Venerdi 9 Dicembre

Olimpiadi 2016: Rio a rischio proteste per le eccessive spese

LaPresse/Xinhua

Potrebbero rivoltarsi i cittadini brasiliani per le spese del Governo brasiliano in vista delle Olimpiadi di Rio, ma il presidente Rousseff non ha paura

Il governo brasiliano non teme le proteste legate agli alti costi sostenuti per le Olimpiadi di Rio 2016, in quanto i fondi sono stati spesi saggiamente. Lo ha affermato l’incaricato d’affari di Brasilia a Mosca, Fabio Pittaluga. Il 5 agosto segna un anno dall’inizio dei Giochi a Rio de Janeiro e i media locali riportano che gli attivisti brasiliani protesteranno nelle strade il 16 agosto in tutto il paese per criticare le politiche del presidente Dilma Rousseff e la scelta di investire grandi risorse nell’evento. Le alte spese per i manifestanti hanno contribuito a portare il paese in recessione. “Voglio chiarire – ha detto il diplomatico –, che nel nostro paese democratico le proteste sono frequenti. Ciò è uno dei modi per esprimere il malcontento. Il governo brasiliano rispetta i concittadini e le loro opinioni“. Pittaluga ha anche espresso la convinzione che i connazionali capiranno che i soldi destinati ai Giochi sono stati utilizzati saggiamente. “Sono certo – ha detto – che con l’avvicinarsi delle Olimpiadi, i nostri cittadini potranno vedere che le risorse non sono state spese per operazioni di facciata, ma per lo sviluppo delle infrastrutture della città“. Proteste di massa erano scoppiate anche nel 2014 in per i Mondiali di calcio e in quell’occasione erano state duramente criticate le enormi spese per gli stadi e le sedi ufficiali. Secondo il ministero dello Sport brasiliano, la Coppa del Mondo era costata al paese latino americano circa dodici miliardi di dollari. Le statistiche non ufficiali, invece, suggerivano che i fondi realmente utilizzati per il torneo erano pari a 46 miliardi.