Mercoledi 7 Dicembre

Nuoto, Michael Phelps: “mi sarebbe piaciuto essere ai Mondiali. Non berrò più”

Zuma press/LaPresse

Michael Phelps parla della sua nuova vita, sveglia presto, niente alcool e allenamenti per recuperare la forma fisica

Mentre a Kazan, in Russia, sono ancora in svolgimento i Mondiali di nuoto, il Texas ospita a San Antonio i campionati Usa che quest’anno sono l’occasione di riscatto per coloro che non sono riusciti a qualificarsi per la manifestazione iridata. La stella più attesa è Michael Phelps, 22 medaglie olimpiche di cui 18 d’oro nella sua bacheca, arrestato nel settembre scorso (per la seconda volta) per guida in stato di ebbrezza. Così è stato squalificato per sei mesi e ha visto sfumare ogni possibilità di essere selezionato per la squadra Usa dei Mondiali, mentre una corte penale lo ha condannato a 45 giorni di trattamento obbligatorio e colloqui presso gli Alcolisti Anonimi. Nonostante tutto questo, Phelps non ha perso di vista il suo vero obiettivo, che ha un solo nome: Rio 2016.

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Ovviamente mi sarebbe piaciuto essere ai Mondiali invece che qui – dice ora il pluricampione olimpico che a San Antonio è iscritto alle due gare della farfalla, i 200 misti e i 200 rana –, ma questo non è stato possibile e ora sono pronto per questi campionati. Anche prima di dovermi recare in tribunale – aggiunge ricordando le sue vicende – ho detto a me stesso che non avrei più bevuto una goccia d’alcol da qui fino ai Giochi di Rio. E anche dopo, non è detto che ricominci a farlo“. “Ho dovuto essere onesto con me stesso – dice ancora –, e ho preso la decisione giusta. Prima delle Olimpiadi del 2008 e 2012 non avevo mai bevuto, e anche adesso dovrà essere così. E all’epoca di dire che mi sarei preso un anno di pausa dall’alcol non mi sarebbe passato neppure per la mente, perchè non ce ne sarebbe stato bisogno“. Tutto ciò perchè la decisione di tornare in piscina dopo il ritiro post-Londra significa che prima di chiudere davvero la carriera Phelps vuole fare qualcosa di grande in terra carioca. “Se devo tornare, devo farlo nel modo giusto – dice –, e quindi fare in modo che il mio corpo ritrovi la forma migliore. Posso riuscirci? Diciamo che, semplicemente, vado a letto presto, mi sveglio prima e mi sento subito bene, non con la testa confusa come se avessi preso a testate un muro. Se certe volte mi viene voglia di stare seduto nel mio patio e bermi una birra? Certo che si, però mi rimane un anno di carriera e quindi devo fare assolutamente dei sacrifici. E devo dire che ora sono felice con me stesso