Giovedi 8 Dicembre

Nick Kyrgios sospeso con la condizionale

LaPresse/Reuters

Parola fine per la questione Kyrgios: nessun provvedimento duro

Il caso Kyrgios è finalmente arrivato a una conclusione: una querelle che ha coinvolto Wawrinka, Vekic, Kokkinakis, il fratello che ha fatto lo show nelle radio australiane e prese di posizione praticamente espresse da chiunque. Ebbene, l’ATP ha espresso la sua sentenza: se nei prossimi 6 mesi l’australiano dovesse commettere abusi verbali o fisici o dovesse essere multato per più di 5 mila dollari nei vari tornei, verrà sospeso per un periodo di 28 giorni più una multa aggiuntiva di 25.000 dollari. Un provvedimento che per molti è suonato come una beffa: nessuna sanzione esemplare per l’immediato, solo un ammonimento che per giunta suona ridicola perché lo “libera” per i prossimi US Open. Libero perché la sanzione riguarda infatti solo i tornei ATP e non quindi quelli del Grande Slam, regolamentati dall’ITF.

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Gayle David Bradshaw, vice presidente delle regole e della competizione, ha dichiarato: “Questo episodio è stato scioccante e ha rappresentato una brutta immagine del nostro sport. Nick si è pentito, e il risultato migliore sarebbe imparare da questo incidente e capire che ha responsabilità delle sue azioni e delle sue parole verso i giocatori e il circuito. E’ con questi fattori nella mente che sento che debba avere l’opportunità di “guadagnarsi” la via d’uscita senza ulteriori sanzioni”.

Adesso finito il processo, Kyrgios vivrà sotto una lente d’ingrandimento: spetta a lui la capacità di comportarsi a modo in giro per i vari tornei del mondo.