Domenica 11 Dicembre

Nazionale, Conte avverte tutti: “chi non gioca nei club si scordi l’Italia”

Daniele Badolato/La Presse

Il commissario tecnico poi commenta le posizioni di Insigne e Florenzi e sprona Zaza: “se vuole rimanere nel giro azzurro deve giocare”

Archiviata la seconda giornata di campionato, si raduna a Coverciano la Nazionale Italiana di Antonio Conte che torna a parlare davanti ai media dei problemi e dei pregi della sua squadra.

florenzi

Sotto la lente di ingrandimento il commissario tecnico mette le prestazioni di Florenzi e Insigne, impiegati in ruoli diversi da quelli naturali: “ho parlato con Florenzi, a lui piace questa situazione tattica come terzino. Penso che possa farlo, deve lavorare per migliorare la fase difensiva, è un giocatore che ha fatto bene, sta lavorando, questo nuovo ruolo può essere utile anche in chiave Nazionale, magari in partite prettamente offensive” le parole di Conte. Su Insigne analisi diversa: “Sta giocando da trequartista, spesso si sfila da esterno offensivo. Nei sistemi di gioco che ho nella testa non c’è uno con il trequartista, però penso che Insigne possa fare molto bene sull’esterno“. Poi un commento su Zaza che, da centravanti della Nazionale, si trova a fare panchina alla Juventus. “Simone sa benissimo che andando alla Juve accetta una sfida importante, lui è stato titolare della Nazionale quindi deve ambire a giocare nella Juve. Se non gioca è un problema“. Tema importante affrontato dal ct è quello sulle riforme: “le riforme? Quando sono attuate serve che passi del tempo per vedere i benefici. Al di là di questo, penso che convenga concentrarci su quello che abbiamo, lavoriamo sul materiale che abbiamo, altrimenti cercheremmo delle ipotesi che non esistono. Con quello che abbiamo dobbiamo cercare di ottenere il massimo”.

lorenzo-insigne Infine un monito a tutti i giocatori convocabili per l’Europeo: “starò molto attento al campionato ed a chi gioca” ha annunciato Conte. “Nelle convocazioni stavolta ho mantenuto il gruppo dell’anno scorso, in futuro se c’è un perdurare di giocatori che non giocano c’è un grosso rischio. Se un giocatore non gioca o fa due minuti, non può pensare di venire in Nazionale” ha detto a chiare lettere il ct azzurro.