Sabato 3 Dicembre

Napoli, Fiorentina e Lazio corteggiano l’Europa League

LaPresse/Reuters

Inizio soft per le italiane che dovranno comunque stare con le antenne dritte per evitare brutte sorprese. La strada per Basilea è lunga

L’Europa League, la sorella minore della Champions League, si fa bella per presentarsi al cospetto di quei 48 giovani che aspirano ad averla tra le loro braccia. Tra questi aspiranti giovincelli ce ne sono tre italiani, e tutti e tre possono sorridere, perchè gli avversari di questa prima fase di corteggiamento non sono invincibili.

Tano Pecoraro/Lapresse

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Il Napoli gode della posizione privilegiata della prima fascia e se la vedrà con Brugge, Legia Varsavia e Midtjylland. Non proprio un girone della morte. Il Brugge, tuttavia, non va preso sottogamba visti i quarti di finale dello scorso anno, poi persi contro il Dnipro. I belgi non possiedono una stella di primo piano, il collettivo è l’arma in più di Preud’homme, abile ad allestire una formazione agguerrita pronta a dare filo da torcere. Legia e Midtjylland non sembrano invece squadre che possano impensierire Higuain e compagni, anche se la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Amarcord per Paulo Sousa che torna subito a casa, ossia in quella Basilea che l’ha lanciato nel grande calcio e che gli ha regalato la Fiorentina. Gli svizzeri hanno una motivazione in più per andare avanti nella competizione, la finale infatti si disputerà al St. Jacob Park, quale migliore occasione per dare il tutto per tutto? In campionato il Basilea guida la classifica, dopo sei giornate, a punteggio pieno, puntando forte su Breel Embolo, un classe 1997 dal fisico esplosivo e dal gol facile.

PA/LaPresse

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La difesa viola è avvertita. La Polonia anche nel destino dei viola, oltre che di quello del Napoli. Lech Poznan e Legia Varsavia, infatti, si danno battaglia sul suolo nazionale contendendosi lo scudetto, in Europa sfidano  il football italiano. La Fiorentina se la vedrà con il Lech, squadra scorbutica con molto entusiasmo, essendo formata da tanti giovani. I polacchi puntano molto sulle ripartenze per cui Sousa dovrà trovare la quadratura della propria retroguardia per non correre pericoli. Il Belenenses parte svantaggiato nel confronto con le dirette rivali ma, il fatto di prendere parte ad un campionato difficile come quello portoghese, potrà giovargli molto nell’economia del girone. Felice a metà la Lazio di Stefano Pioli che, dopo l’eliminazione subìta nei preliminari di Champions, pesca in Europa League i finalisti dell’ultima edizione, il Dnipro, che comunque ha rivoluzionato la propria rosa. Partiti Kalinic e Konoplyanka, la stella degli ucraini è Danilo, trequartista belga con un’ottima visione di gioco.

LaPresse/ Marco Rosi

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Il fattore campo è l’arma in più per il Dnipro, capace di subire solo due reti in sei incontri nella scorsa Europa League. Nobile decaduta del calcio europeo, il Rosenborg ha abdicato ormai da qualche anno dal calcio che conta. Sono lontane ormai le grandi sfide di Champions contro Milan e Juve, adesso i norvegesi si accontentano di qualche presenza sporadica nella coppa minore. Da tenere d’occhio lo stato di forma dei norvegesi, ormai quasi a fine campionato. Chiudono il girone i francesi del Saint-Étienne, una formazione solida pronta a giocarsi le sue chances di passaggio del turno. I giovani italiani sono avvertiti, conquistare la bella dama non sarà per nulla facile.