Domenica 11 Dicembre

Muamba attacca Mourinho, ma dimentica delle cose …

LaPresse/Matt Alexander

José Mourinho sempre al centro delle polemiche inglesi

Fabrice Muamba è un ex calciatore del Bolton che nel 2012 rischiò la vita in campo per un infarto: in un match contro il Tottenham, Muamba si accasciò al suolo per un infarto. Soccorso immediatamente dai medici, il giocatore originario della Repubblica Democratica del Congo, rimase in vita dopo 78 minuti di arresto cardiaco. In quel momento la sua vita sportiva si è conclusa con notevole anticipo, avendo all’epoca solo 27 anni: si è ritirato, si è iscritto e laureato all’Università di giornalismo sportivo di Stafford e da allora collabora con la BBC. Proprio la BBC lo ha chiamato a commentare le ultime vicende Mourinho – Carneiro, con l’allenatore portoghese che si è lamentato dell’eccessiva presenza di medici in campo.

“La sicurezza di un calciatore è prioritaria. Quando un giocatore è infortunato, i medici hanno il dovere di soccorrerlo. Se un medico dovesse ascoltare le idee di Mourinho un calciatore potrebbe rischiare la morte”. Parole dure, difficili da digerire, anche perché sembrano discostarsi dalla realtà e dall’effettivo pensiero del portoghese. Peraltro il mondo del calcio e in particolare Muamba sembrano dimenticare troppo in fretta: all’epoca del suo infarto, il mondo salutò la sua sopravvivenza come una diretta conseguenza di una battaglia portata avanti proprio da … Josè Mourinho.

LaPresse/PA

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Quando nel 2006 il portiere Cech si fratturò il cranio, Mourinho infatti accusò le autorità competenti di non pensare troppo alla salute dei calciatori, non essendo prevista all’epoca negli stadi la presenza di ambulanze, con Cech che dovette aspettare 4 lunghi interminabili minuti prima di essere soccorso.

Surreale quindi come Mourinho passi adesso per uno che vorrebbe esporre i calciatori al rischio della loro stessa vita.