Sabato 3 Dicembre

Mondiali Nuoto, la storia di Katie Ledecky: da studentessa del liceo a fenomeno delle piscine [FOTO]

Katie Ledecky from U.S. celebrates after setting a new World Record in the women's 1500m freestyle heats at the Aquatics World Championships in Kazan, Russia August 3, 2015. REUTERS/Michael Dalder

La favola di Katie Ledecky, talento del nuoto, dal liceo al primato mondiale

E’ ancora una studentessa di liceo, intanto domina il mondo. Katie Ledecky, diciottenne americana, sta confermando anche a Kazan di essere il nuovo fenomeno delle piscine. Non tanto perchè così precoce, visto che il nuoto è ricco di esempi di ‘campioni bambini’. Lei stessa ha vinto l’oro degli 800 stile libero a Londra 2012 quando aveva solo 15 anni, stessa età della lituana Ruta Meilutyte, che sempre a Londra è stata la regina della rana. Federica Pellegrini, invece, ne aveva 16 quando fu argento dei 200 sl ad Atene 2004. La seconda giornata del nuoto in vasca ai mondiali di Kazan regala tre primati mondiali, quello della svedese Sarah Sjostrom nei 100 farfalla, quello dell’ungherese Katinka Hosszu nei 200 misti e appunto quello di Katie Ledecky nelle semifinali dei 1500.
Ciò che stupisce della Ledecky sono classe e tenacia, che l’hanno portata a essere, proprio in occasione dei Giochi londinesi, la più giovane atleta di sempre nella squadra olimpica Usa del nuoto. Come dice il suo allenatore Bruce Gemmell, “Katie è un fenomeno per applicazione mentale, capacità di concentrazione e disciplina, in grado di prendersi tutto”.
Katie a giugno ha concluso il dodicesimo anno di scuola e ora dovrebbe cominciare l’avventura nel mondo universitario nuotando per l’università di Stanford, ma si prenderà un anno di break sfruttando le regole della Ncaa che glielo consentono. L’università puo’ attendere, i Giochi di Rio arrivano invece fra dodici mesi e Katie vuole farsi trovare pronta. Per questo vuole rimandare il trasferimento dal Maryland alla lontana California, e quindi anche il cambio di allenatore da Gemmell, suo pigmalione, a Greg Meehan di Stanford. Potrebbe disorientarla anche il fatto che nelle gare Ncaa si usano le piscine misurate in yards, quindi meglio evitare.
Nell’anno di pausa questo autentico fenomeno del nuoto, ed ennesima stella americana, non potrà firmare contratti per non perdere la propria condizione di dilettante per non tralasciare gli studi. Per fare come la compagna Missy Franklin, ormai professionista del nuoto a tempo pieno, c’è tempo, intanto bisogna fare collezione di medaglie a Rio e, strada facendo, anche a Kazan. Del resto l’hanno definita “nuotatrice di un altro pianeta”, un po’ come Usain Bolt nell’atletica: Kate lo ha ricordato ieri, quando ha stabilito il record del mondo dei 1500 pur rallentando nel finale, proprio come quando sprinta il lampo giamaicano.