Giovedi 8 Dicembre

Mancini avverte L’Inter: “non esistono partite facili in Serie A”

Reuters/Lapresse

L’Inter fa visita al Carpi sommerso di reti una settimana fa dalla Sampdoria, ma Mancini non si fida: “quelle sono gare in cui va tutto storto, gli emiliani sono pericolosi”

Per vincere a Carpi dovremo giocare al duecento per cento perché essendo la loro prima gara in A in casa daranno tutto. Sarà una gara molto difficile“.

roberto mancini Non si fida degli emiliani il tecnico dell’Inter, Roberto Mancini che, dopo il successo acciuffato negli ultimi minuti di gara con l’Atalanta grazie a un gol di Jovetic, deve ora proseguire a dare continuità ai suoi risultati nella trasferta che si giocherà a Modena. “Non dobbiamo pensare alla loro sconfitta con la Sampdoria, sono quelle gare in cui ti va tutto storto, dopo mezz’ora la gara era già finita -prosegue l’allenatore nerazzurro in conferenza stampa- giochiamo una partita che tutti gli addetti ai lavori pensano sia semplice, ma nessuna gara è semplice in Serie A. Dovremo fare una gara straordinaria per vincere, dovremo mettere in campo tutto quello che abbiamo -insiste Mancini- tutte le partite di inizio campionato sono difficili e tirate. Dovremo metterci la grinta che abbiamo mostrato contro l’Atalanta“.

perisic Mentre Perisic sbarca a Milano, Mancini sembra voler tirare dritto, evitando distrazioni che arrivano dal mercato: “non mi interessa parlare di questo argomento. Abbiamo già parlato molto di lui, ora pensiamo al Carpi. Adesso dobbiamo continuare sulla buona strada intrapresa domenica scorsa contro l’Atalanta“. Infine sul livello delle squadre italiane in relazione al resto d’Europa con un ritorno dei club a operazioni di mercato importanti Mancini aggiunge: “gli investimenti in Italia sono ricominciati ora, ci vuole un po’ di tempo. Per quanto riguarda l’eliminazione nei playoff di Champions della Lazio non era facile superare il turno contro una squadra come il Bayer che gioca quasi sempre questa competizione, bisogna saper accettare il risultato. Comunque il fatto che i club italiani abbiano iniziato a spendere nuovamente è un buon segno“.