Domenica 4 Dicembre

Libania Grenot: regina di eleganza e bellezza

LaPresse/Daniele Badolato

Non importa se vinca o se perda, quando c’è Libania Grenot in pista, le avversarie scompaiono, è la regina dell’atletica per eleganza e bellezza

Qualche giorno fa lo schermo piatto della televisione di casa si è improvvisamente riempito di curve, eleganza, bellezza. Era in corso una gara di atletica leggera. Femminile. Nulla di che, onestamente. Sicuramente non un evento da “urlo”. Non fosse stato per quella ragazza. Avvolta, fasciata, evidenziata da una tenuta azzurra. In una corsia nemmeno centrale. Eppure, in quel momento, in pista non c’era che lei. Con la sua corsa. Con la sua fisicità. Con le sue movenze da modella in passerella. Del risultato ottenuto, poco importa. Importa, invece, che guardandola, viene davvero voglia di correre, per diventare, forse, un giorno, belli ed eleganti come lei. Lei che riempie lo schermo oscurando le altre concorrenti, lei che non ha rivali nel portamento, lei che sembra correre nella disciplina dell’atletica regale. Lei che non può correre contro il tempo perché la sua è una corsa “senza tempo”, illuminata da secoli di storia ed evoluzione umana. Una volta che la gara è finita si scopre che si stavano correndo i 400 metri. E che l’atleta che si era impadronita dello schermo tivù ha un nome: Libania Grenot. Italia. !!!