Lunedi 5 Dicembre

Il derby si colora ancora di rossonero, Mihajlovic si mette il “Trofeo Tim” in tasca

LaPresse/Francesca Soli

Bacca e Bertolacci stendono l’Inter. Il Sassuolo ride con Defrel ma poi deve cedere il passo al Milan guidato da Nocerino. Il “Trofeo Tim” è rossonero

Grande spettacolo al Mapei Stadium per la 15esima edizione del Trofeo Tim. A sfidarsi nel fantastico scenario emiliano il Milan di Sinisa Mihajlovic, l’Inter di Roberto Mancini e i padroni di casa del Sassuolo guidati da Eusebio Di Francesco.

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Dopo il derby in salsa cinese andato in scena a migliaia di km di distanza dalla Madonnina, le milanesi tornano a sfidarsi in terra italica, questa volta però in una mini partita da 45′ che regala, comunque, emozioni. Il tecnico serbo schiera nel primo match l’artiglieria pesante contro il vecchio amico Mancini, l’obiettivo è uno solo: bissare il successo di Shanghai. Il coach nerazzurro, da parte sua, non si lascia intimidire e manda in campo quasi tutti i nuovi, a partire da Kondogbia e Jovetic. Partono subito forte i rossoneri che già al quinto minuto sono in vantaggio. Bertolacci raccoglie un preciso assist di Bacca e trafigge Handanovic. Sbloccata la gara, il Milan continua a spingere sull’acceleratore intuendo i problemi difensivi dell’Inter con Miranda in giornata-no.

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Bacca è scatenato e, dopo aver servito l’assist per la prima rete, sigla personalmente il raddoppio con una puntata di destro, stile futsal, che non lascia scampo al portiere sloveno. Mancini comincia ad agitarsi a bordo campo e allora l’Inter si scuote. Prima Icardi e poi Jovetic vanno vicini al gol. Più preciso di loro è Brozovic che, a 10 minuti dal termine, buca Diego Lopez. Nel finale espulso Alex ma i nerazzurri non sfondano. Nella seconda gara entrano in gioco i nero-verdi padroni di casa. Pronti via ed è subito il neoacquisto Defrel che porta avanti il Sassuolo, facendo passare la palla tra le gambe di Carrizo. Mancini imbottisce di giovani la sua formazione, ma la freschezza e la spensieratezza dei suoi non sortisce azioni pericolose e così, il terzo match tra Milan e Sassuolo, diventa la finale del torneo. Partono fortissimo gli emiliani che con un Duncan stratosferico trovano subito il punto del vantaggio.

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I rossoneri, incapaci di reagire, si ritrovano in balìa di una squadra molto ben messa sia dal punto di vista atletico che tattico. Mihajlovic cerca di far destare i suoi con urla che si avvertono nitide dagli spalti, ma la reazione dei suoi ragazzi è impalpabile. Intorno al 25′ arriva la mossa che si rivela decisiva. Fuori Mauri e dentro Nocerino. La gara scorre lenta fino al terzo minuto di recupero quando il neo entrato si inventa un destro a giro che non lascia scampo a Pegolo. Si va ai rigori. Il gigantesco Donnarumma, classe 1999, ipnotizza Berardi e Acerbi rendendo innocuo l’errore di Montolivo. Il rigore decisivo lo realizza Nocerino, suggellando la sua serata di grazia e mandando un chiaro messaggio a Mihajlovic.