Domenica 4 Dicembre

Golf, The Barclays: Spieth non riesce a stare in vetta

LaPresse/PA

Jordan Spieth dietro dopo la prima giornata di The Barclays, prima gara dei playoff della FedEx Cup

Bubba Watson, Spencer Levin, Tony Finau e il colombiano Camilo Villegas sono i leader con 65 (-5) colpi del The Barclays, la prima delle quattro gare dei playoffs che dovranno assegnare i 10.000.000 di dollari al vincitore della FedEx Cup, in svolgimento al Plainfield Country Club (par 70), a Edison nel New Jersey. Seguono con 66 (-4) Jason Dufner, Cameron Tringale, Bryce Molder, il neozelandese Danny Lee, lo scozzese Russell Knox e l’inglese Paul Casey. Non è stata la giornata giusta per Jordan Spieth, attuale leader della graduatoria a punti della FedEx Cup (p. 4.169), 95° con 74 (+4). E’ a rischio di taglio, ma in tale eventualità potrebbe essere sorpassato solo da Bubba Watson (terzo con 2.407) e dall’australiano Jason Day (secondo con 2.459), a patto che vincano (2.000 punti al primo), ma attualmente Day è 18° con 68 (-2) in compagnia di Phil Mickelson, Rickie Fowler, Jim Furyk, dello svedese Henrik Stenson e dell’inglese Lee Westwood. Non hanno brillato nemmeno Jimmy Walker (quarto con 2.014), 77° con 72 (+2), e l’inglese Justin Rose (quinto con 1.742), 113° con 77 (+7) e con un piede già fuori. Tra coloro che sono a rischio di saltare la prossima gara, ossia il Deutsche Bank Championship (4-7 settembre) dove avranno accesso solo 100 dei 120 (su 125 aventi diritto) che stanno affrontando il The Barclays, l’attuale posizione non lascia tranquilli il fijiano Vijay Singh (118° in FedEx), 46° con 70 (par), insieme a Dustin Johnson, l’australiano Adam Scott (94°), 58° con 71 (+1), il sudafricano Charl Schwartzel (96°), che affianca Walker, e l’inglese Luke Donald (119°), 86° con 73 (+3). Dopo il The Barclays e il Deutsche Bank Championship avranno luogo il BMW Championship (17-20 settembre), dove i concorrenti si ridurranno a 70 e il Tour Championship (24-27 settembre) in cui diventeranno 30. Per i playoffs sono cambiati i punti assegnati. Nel corso della stagione al vincitore ne andavano 500 in una gara normale, 600 nei major e 550 in quelle del WGC. Ora il primo ne avrà come detto 2.000, il secondo 1.200, il terzo 760, il quarto 540 e via a scalare. Ciò contribuirà sicuramente a rivoluzionare l’attuale classifica, tuttavia dopo il BMW Championship i punti acquisiti verranno resettati. Rimarrà ovviamente lo stesso ordine di graduatoria, ma il primo partirà per la volata conclusiva con 2.000 punti, il secondo con 1.800, il terzo con 1.600, il quarto con 1.440, il quinto con 1.280 fino al 30° con 168. Tale criterio, adottato da alcuni anni, ha evitato l’appiattimento delle prime edizioni in cui i playoffs erano quasi inutili e divenivano tali dopo un paio di gare. In questo modo, invece, anche il 30° ha la teorica possibilità di arrivare ai 10.000.000 di dollari, pure se la serie di concomitanze per accaparrarseli è quasi impossibile da realizzarsi. Però la speranza c’è. Inoltre quest’anno è stato usato un criterio ancora più restrittivo nell’attribuzione dei punti per il torneo conclusivo, con le differenze che sono state ridotte. Nel 2014, infatti, il primo aveva 2.500 punti, il secondo 2.250 e il terzo 2.000. La FedEx Cup complessivamente distribuirà premi per 35 milioni di dollari. Farà una sorta di tombola il vincitore, ma non andrà poi tanto male ai piazzati con tre milioni di dollari al secondo, due milioni al terzo, 1.5 al quarto e un milione al quinto. Inoltre nei quattro eventi il montepremi sarà 33 milioni di dollari, 8.250.000 dollari per ciascun torneo in cui il primo percepirà 1.485.000 dollari. Al The Barclays poteva partecipare anche Francesco Molinari (99°), ma ha rinunciato ai playoffs per rimanere in famiglia, essendo diventato da pochi giorni padre per la seconda volta. Assenti anche il nordirlandese Rory McIlroy e lo spagnolo Sergio Garcia.