Sabato 3 Dicembre

Golf: iniziano i palyoff della FedEx Cup, ma Molinari rinuncia

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Non ci sarà l’azzurro Francesco Molinari al The Barclays, l’inizio dei playoff della FedEx Cup

Con il The Barclays (27-30 agosto) sul percorso del Plainfield Country Club, a Edison nel New Jersey, iniziano i playoffs, ossia le quattro gare che concludono sia il Pga Tour 2015, sia la FedEx Cup. Al termine di esse al vincitore di una speciale classifica a punti verranno assegnati i dieci milioni di prima moneta della FedEx Cup, che complessivamente distribuirà premi per 35 milioni di dollari. Inoltre nei quattro eventi il montepremi sarà di 33 milioni di dollari, 8.250.000 dollari per ciascun torneo in cui il primo in graduatoria percepirà 1.485.000 dollari. Al The Barclays parteciperanno 120 dei 125 concorrenti che hanno acquisito il diritto a scendere in campo attraverso i punti accumulati, gara per gara, dall’inizio della stagione.

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Tra gli assenti Francesco Molinari, che era 99° nella lista. Il torinese, che la moglie Valentina ha reso padre per la seconda volta il 20 agosto quando ha dato alla luce una bambina, ha sintetizzato su Twitter le sue scelte: “la prossima gara a cui prenderò parte sarà l’Open d’Italia. Non parteciperò ai Playoffs in America, perché è il momento di pensare alla famiglia“.
Dopo il The Barclays si svolgeranno il Deutsche Bank Championship (4-7 settembre), dove saranno ammessi 100 giocatori che si ridurranno a 70 nel Bmw Championship (17-20 settembre) e a 30 nel Tour Championship (24-27 settembre). Per i playoffs cambieranno i punti assegnati. Nel corso della stagione al vincitore ne andavano 500 in una gara normale, 600 nei major e 550 in quelle del Wgc. Ora il primo ne avrà 2.000, il secondo 1.200, il terzo 760, il quarto 540 e via a scalare. Ciò contribuirà sicuramente a rivoluzionare l’attuale classifica, ma dopo il BMW Championship i punti acquisiti verranno resettati. Rimarrà ovviamente lo stesso ordine di graduatoria, ma il primo partirà per la volata conclusiva con 2.000 punti, il secondo con 1.800, il terzo con 1.600, il quarto con 1.440, il quinto con 1.280 fino al 30° con 168. Tale criterio, adottato da alcuni anni, ha evitato l’appiattimento delle prime edizioni in cui i playoffs erano quasi inutili e divenivano tali dopo un paio di gare. In questo modo, invece, anche il 30° ha la teorica possibilità di arrivare ai 10 milioni di dollari, pure se la serie di concomitanze per accaparrarseli è quasi impossibile da realizzarsi. Però la speranza c’è. Inoltre quest’anno è stato usato un criterio ancora più restrittivo nella gestione dei punti, con le differenze che sono state ridotte. Nel 2014, infatti, il primo aveva 2.500 punti, il secondo 2.250 e il terzo 2.000. Insomma, dopo tanta fatica per arrivare in testa all’atto finale, magari con un buon margine, il gruppo praticamente si ricompone come avviene quando in Formula 1 entra in pista la safety car. In compenso suspense e spettacolo sono assicurati.

LaPresse/Reuters

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Si partirà con Jordan Spieth, nuovo numero uno mondiale e grande favorito, al comando con 4.169 punti e largo margine sull’australiano Jason Day(2.459), su Bubba Watson (2.407), su Jimmy Walker (2.014) e sull’inglese Justin Rose (1.742). Sono lontani Billy Horschel (45° con 903), campione uscente di FedEx Cup già con ridottissime speranze di confermarsi, e Phil Mickelson (51° con 859). Hanno dato forfait il nordirlandese Rory McIlroy (nono con 1.567) e lo spagnolo Sergio Garcia (31° con 1.051), mentre non si è qualificato Tiger Woods (178° con 215). Rischiano di non giocare la seconda gara l’australiano Adam Scott (94° – 585), il sudafricano Charl Schwartzel (96° – 584), il fijiano Vijay Singh (118° – 490) e l’inglese Luke Donald (119° – 484).