Mercoledi 7 Dicembre

Federico Balzaretti si ritira: “è stata una decisione difficile da prendere”

Valter Parisotto/LaPresse

Federico Balzaretti appende le scarpette al chiodo. A causa di una pubalgia, il calciatore è costretto a ritirarsi

Smetterò con il calcio giocato: purtroppo l’infortunio che ho avuto di pubalgia mi costringe a ritirarmi. E’ stata una decisione difficile da prendere, ma non posso continuare a giocare come piace a me, al 100%. Sapevo che Roma-Palermo sarebbe stata l’ultima gara della mia carriera e la porterò per sempre nel mio cuore. Sono riuscito a tornare in campo per 90 minuti con la Roma e ringrazio tutti per avermi regalato questo ultimo sogno. Il ricordo più bello? Resterà per sempre il gol del derby” queste le parole di Federico Balzaretti in conferenza per dire addio al calcio giocato, ma non alla Roma.

LaPresse/Daniele Montigiani

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Dopo 221 partite in Serie A collezionate con i giallorossi, Torino, Juve, Fiorentina, Palermo e 16 presenze in azzurro, Federico Balzaretti appende le scarpette al chiodo. Troppo forte il dolore per la pubalgia che l’ha costretto a sottoporsi a due operazioni (a Boston e a Monaco di Baviera); a ripartire dalla Primavera e a restare, di fatto, lontano dai campi di calcio per 18 mesi. Come sempre ha provato a giocare e a vincere, come ha fatto in carriera con la Juve con lo scudetto 2005-2006 (poi revocato per Calciopoli) e con la vittoria del campionato di Serie B l’anno successivo. Come quando il 22 settembre 2013, con un suo gol, aiutò la Roma a superare nel derby la Lazio, entrando nel cuore dei tifosi giallorossi. Ha tentato. E come l’Italia di Prandelli a Euro 2012 si è arreso soltanto alla fine; come gli successe anche ai tempi del Palermo, quando perse la finale di Coppa Italia contro l’Inter.

LaPresse/Marco Rosi

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Un anno fa avevo due sogni – ricorda –: quello di tornare con la squadra e quello di giocare ancora una partita. Grazie alla grande passione per lo sport, al mio amore per il calcio e allo staff della Roma che mi ha seguito dando il 100% per me, grazie alle persone che mi hanno seguito e hanno lavorato con me sono riuscito a fare ancora questi due mesi e mezzo con la squadra centrando il secondo posto e giocando ancora all’Olimpico, nel mio stadio, dove ho portato anche in campo i miei bambini“. Era il 31 maggio, proprio contro il ‘suo’ Palermo. “Una soddisfazione che non dimentichero’ mai – spiega –, così come gli applausi della gente, sapevo che al 99% era l’ultima partita della mia carriera“.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Ora inizia un ‘secondo tempo’ fuori dal campo, da dividere con la moglie Eleonora Abbagnato e i suoi 4 figli. “Abbiamo proposto a Federico di continuare con noi – dice il dg Mauro Baldissoni –, per continuare a portare quel contributo in valori e conoscenza calcistica che non possono non essere apprezzati da una società che sta cercando di crescere e migliorare“. “Sono molto motivato – dice Balzaretti –, non vedo l’ora. Farò parte della direzione sportiva, mi occuperò dei ragazzi che sono in prestito perchè credo che sia una fase importante della carriera di ogni persona“.