Domenica 4 Dicembre

Federico Balzaretti, arrivederci calcio

LaPresse/Alfredo Falcone

Non è un addio ma un arrivederci quello di Federico Balzaretti: la Roma si conferma grande

Resterà nel mondo del calcio, il suo calcio: non se l’è sentita la Roma di salutare definitivamente Federico Balzaretti, uno dei calciatori più sfortunati degli ultimi anni, fermo praticamente da 2 stagioni a causa di una pubalgia talmente fastidiosa e dolorosa da costringerlo a due operazioni e da, è stato lo stesso giocatore a dichiararlo più e più volte, avergli fatto temere anche di non poter più tornare semplicemente a correre al parco coi propri figli, di camminare.

Come sempre succede in tutte pellicole cinematografiche, subito dopo una grande gioia arriva un momento di grande paura: lasciata la sua Palermo rifiutando un prolungamento di contratto (1,2 milioni di euro per un triennale con futuro da dirigente), Balzaretti si trasferisce alla Roma, forte di un progetto ambizioso e di un’offerta economica leggermente superiore. A gennaio 2013 viene inserito nella Squadra dell’anno al Gran Galà del calcio AIC e chiude la stagione con 27 presenze raccolte in campionato con la squadra giallorossa, più 5 in Coppa Italia. Il 22 settembre 2013 segna l’apice della sua carriera nella squadra della capitale, con il gol nel derby alla quarta giornata che rimarrà impresso per sempre nella sua mente e in quella dei tifosi romanisti. Fino a novembre è titolare inamovibile poi, una banale infiammazione all’adduttore sancisce il suo ingresso all’inferno. Quel fastidio, quella noia fisica che i calciatori sono tanto abituati a sopportare, si trasforma in pubalgia, per cui è necessario un’operazione a Boston a inizio 2014.

Allenamenti personalizzati con laser e ultrasuoni ma un nuovo controllo a Boston a marzo che evidenzia il non superamento del problema: nuova operazione a luglio dello stesso anno ma questa volta a Monaco di Baviera. Ci ha provato in tutti i modi a rientrare in campo, non mollando perché non è nel suo DNA ma la salute non può essere messa in pericolo. Si rischiava tanto e allora dopo un saluto speciale contro proprio il Palermo in campionato, si è arrivati alla conclusione più logica. La storia recente è nota a tutti dopo la commovente conferenza stampa in cui Balzaretti fra le lacrime ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, mettendo ancora in evidenza la serietà e il gesto speciale della Roma americana di Pallotta che, dopo non aver rescisso il suo contratto in seguito alla prolungata assenza, adesso gli ha offerto un posto da dirigente, per seguire i ragazzi ceduti in prestito, per restare nel suo ambiente naturale, il calcio.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Torino, Varese, Siena, Juventus, Fiorentina, Palermo, Roma, la nazionale italiana, tutte squadre che hanno visto sfrecciarlo sulla fascia sinistra, lui calciatore da copertina che nel 2011 ha sposato, in quello che è stato definito il matrimonio dell’anno, l’étoile della danza Eleonora Abbagnato, nello sfarzo e con l’esclusiva venduta ai rotocalchi come le più affermate star del cinema, con Mattia Cassani e Giorgio Chiellini testimoni e le sue due bambine, avute dalla sua precedente compagna, a portare le fedi all’altare. Si dedicherà soprattutto a loro, ora che è padre di 4 bimbi (nel 2012 e 2015 i figli con la Abbagnato), senza dimenticare quel rettangolo di gioco verde che da sempre è stato il suo palcoscenico preferito.