Lunedi 5 Dicembre

E’ nato il calcio 2.0, è arrivata la Goal-Line Tecnology

LaPresse/Francesca Soli

La tecnologia nel mondo del calcio debutta al Trofeo Tim. 6 telecamere puntate verso la porta per dire addio ai gol-fantasma. Niente più casi Muntari

Avrebbe fatto la fortuna di Galliani liberandogli spazio nella memoria dello smartphone e avrebbe aiutato Fabio Capello a mettere più pepe nella sfida con la Germania del Mondiale 2010, persa 4-1. Parliamo della Goal-Line Tecnology, la nuova innovazione che non lascia più spazio ai gol-fantasma, vero e proprio incubo di tutti i direttori di gara di ogni ordine e grado.

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Questo nuovo sistema avrebbe forse regalato uno scudetto in più al Milan, ricordando lo scandalo del gol di Muntari, in quello che è diventato ormai il più famoso Milan-Juve. Avrebbe, poi, permesso a Fabio Capello di mettere paura alla Germania durante il Mondiale del 2010. Il gol fantasma di Lampard, quando si era ancora sullo 0-0, avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro, poi dominato dai teutonici vittoriosi per 4-1. Ma non sapremo mai come sarebbe andata con la Goal-Line Tecnology in campo, possiamo invece sapere come andrà da adesso in poi. Andiamo a scoprire questa nuova tecnologia che ha debuttato ieri al Mapei Stadium di Reggio Emilia in occasione del Trofeo Tim. L’azienda che la fornisce è la Hawk-Eye, società del gruppo Sony, operativa nel settore da 14 anni: offre servizi analoghi a più di 20 sport, in 50 paesi e 400 impianti sportivi. Negli stadi italiani ci saranno 7 telecamere per ogni porta: sono sistemate a 6 metri d’altezza, a metà campo, dietro le porte e sulla linea di fondo; garantiscono un numero di frame al secondo molto superiore a quelle normali e riescono a “tracciare” la posizione del pallone nell’area con un margine d’errore tra i 7 e i 9 millimetri, ben al di sotto dei 15 millimetri previsti dal contratto con la Lega.

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Se il pallone entra in porta, un secondo dopo, l’orologio al polso dell’arbitro e dei suoi collaboratori vibra e sul display appare la scritta “GOAL”. Finora gli impianti italiani forniti di questo dispositivo sono il Mapei Stadium appunto e San Siro. A breve verranno equipaggiati anche gli stadi di Firenze, Verona, Frosinone e poi tutti gli altri. Sodisfatto e contento il designatore Messina: “Gli arbitri beneficeranno di questo sistema che ci toglie parecchi problemi. Adesso gli addizionali saranno dedicati solo al controllo di ciò che avviene in area: dovesse esserci un errore della tecnologia, saremo esentati da ogni responsabilità”. Come tutte le innovazioni tecnologiche, anche la Goal-Line Tecnology ha un costo. Saranno 2,2 i milioni che le società dovranno sborsare per garantirsi tutto ciò, un prezzo considerevole che però garantirà, si spera, meno polemiche. Ma fino a quando?