Mercoledi 7 Dicembre

Di Canio si scaglia contro Balotelli: “Ha i demoni nella testa”

“Nella mia squadra non lo vorrei mai” commenta Di Canio, che va ad aggiungersi alla lunga lista di detrattori dell’attaccante italiano. “L’unica sua passione sono i social network, non il calcio”

“Balotelli? Molti manager hanno cercato di cambiarlo. Mancini è stato il suo padre calcistico, ma neanche lui oggi non lo vuole all’Inter. Mourinho l’ha capito dall’inizio. Lui è un buon lettore di giocatori ed ha detto che non è possibile cambiare questo ragazzo. Ora ha quasi 25 anni, ha bisogno di cambiare se stesso. Non può fare affidamento su altre persone per aiutarlo.

LaPresse/PA

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I demoni sono nel suo cervello. E’ ancora giovane, fisicamente forte, è un incredibile atleta, ma non ha mai usato il suo grande potenziale”. Parole e musica di Paolo Di Canio che si scaglia pesantemente contro Mario Balotelli, reo di non dare la giusta importanza al calcio che, invece, dovrebbe essere il suo pensiero quotidiano. “Da allenatore, nella mia squadra non lo vorrei mai: far parte di una squadra significa capire cosa vuol dire giocare con e per i tuoi compagni, condividere momenti belli e brutti. Non mi sembra che lui stia facendo questo”. L’ex tecnico del Sunderland spiega poi il perché non gli piaccia Balotelli: “A volte pensa che il calcio sia ‘Io prendo la palla, mi metto in mostra in qualche modo, e poi i miei compagni corrono per me’. No. Il calcio è sacrificio -aggiunge Di Canio-. Il calcio è legame con i compagni di squadra. Non fuori dal campo, ma bisogna essere generosi in campo.

mario-balotelli-puma Ha un grande potenziale e spero con tutto il mio cuore che possa cambiare e dimostarre le sue qualità, ma presumo che sarà molto difficile perché passa troppo tempo su social network e sembra che usa il calcio per essere una celebrità, non il contrario”. In un inizio di stagione così travagliato per l’attaccante italiano, non giova affatto questo duro attacco dell’allenatore ex Sunderland. Un’autostima, quella di Balotelli, sempre più corrosa dai tanti detrattori che ogni giorno spendono parole al fiele nei suoi confronti. Nessuno lo vuole e si ritrova sempre più ai margini del Liverpool di Brendan Rodgers che solo 1 anno fa lo aveva voluto nel suo roster. Adesso tocca a Balo decidere cosa fare della sua carriera, è arrivato al punto di non ritorno e, continuando con questo andazzo, l’unica meta che raggiungerà sarà solo una: quella di ex calciatore.