Sabato 3 Dicembre

Da Di Maria al cieco di Venezia. I 5 maggiori flop dello United

Di Maria è solo l’ultimo della lista stilata da Press Association sui 5 maggiori flop dei Red Devils. Tra di loro c’è anche Massimo Taibi, il cieco di Venezia

Top e flop nel calciomercato sono l’incubo degli addetti ai lavori. Tutti i dirigenti sperano/temono di incorrere in un’operazione strabiliante o in una delusione cocente. Per questo motivo, l’ agenzia inglese “Press Association”, sulla scia della trattativa Di Maria e dell’esorbitante gruzzolo di denaro sborsato dal PSG per accaparrarselo, pur avendo segnato solo 4 reti la scorsa stagione, ha redatto un mini-lista dei cinque nomi che hanno fatto peggio nella storia dei Red Devils.
jemba- In cima alla classifica il camerunense Eric Djemba-Djemba, arrivato nel luglio 2003 per circa 5 milioni di euro. Presentato come l’erede di Roy Keane è stato svenduto a gennaio 2005 dopo opache prestazioni e due soli gol. Ora gioca in Indonesia con il Persebaya Surabaya dopo aver militato in Danimarca, Qatar, Serbia e India. Al secondo posto l’ex Lazio Juan Sebastian Veron, pagato 40 milioni di euro: il suo acquisto nel 2001 ha sbilanciato la mediana dei Red Devils e Ferguson ha preferito cederlo due anni e 82 presenze dopo al Chelsea, perdendo oltre 15 milioni. Sul podio anche il colombiano Radamel Falcao: per lui lo United pagò dieci milioni di euro per il prestito annuale nell’estate 2014. I tifosi erano pronti ad abbracciare uno dei bomber più prolifici: il risultato è stato un misero score di quattro gol (segnati con Everton, Stoke, Leicester e Aston Villa) e l’addio a fine stagione. Quarto nella lista Massimo Taibi, che collezionò quattro presenze nella stagione 1999/2000.
Soccer - FA Carling Premiership - Chelsea v Manchester United Arrivato per quasi sette milioni dopo il ritiro di Peter Schmeichel e gli infortuni di Bosnich e van der Gouw, fu subito soprannominato ‘Il cieco di Venezia’ dopo una papera contro il Southampton. Ritornò in Italia, alla Reggina, dopo soli quattro mesi. Tra i flop più sonori dello United c’è anche il portoghese Bebè, transitato nel 2010 all’Old Trafford. Acquistato in giovanissima età dal Vitoria Guimaraes, si rivelò un fallimento totale e fu spedito al Benfica nel 2014 dopo aver giocato appena sette partite per lo United. Dunque non sempre muovere grosse cifre sul mercato equivale a prendere un calciatore che faccia la differenza, può infatti capitare che la pressione generata da quella somma determini un effetto negativo, deleterio non solo per il giocatore ma soprattutto per la società. E’ la legge del mercato a cui nemmeno i top team possono sfuggire.