Martedi 6 Dicembre

Crollo Lazio a Leverkusen: non ci sono scuse

LaPresse/ Marco Rosi

La Lazio gioca un pessimo match e crolla in Germania

Qualificazione al tabellone principale della Champions League fallita per la Lazio di Pioli, battuta senza se e senza ma in Germania dal Bayer Leverkusen per 3 a 0: una sconfitta amara ma che dovrebbe far riflettere sulle effettive potenzialità della squadra capitolina e sulle possibilità del calcio italiano di far bene ai massimi livelli. Quest’anno ci saranno alla fase finale solo Juventus e Roma, un vero e proprio record negativo ed è davvero inutile paragonarci ad altri campionati che ne porteranno invece 5 (record per la Spagna). Il gioco della Lazio non c’è o perlomeno nella serata Champions non si è visto: impossibile pensare di qualificarsi provando a difendere l’1 a 0 dell’andata eppure a tratti la squadra biancoceleste è sembrata intenzionata a fare proprio ciò. Zero pressing, gambe molli, zero intensità, poche idee e giocatori ciondolanti sul campo: davvero difficile salvare qualcuno nella disfatta teutonica. Qualcosina in attacco, caos puro in difesa.

Al 40′ del primo tempo è De Vrij a sbagliare, solitamente uomo totem della difesa laziale e invece “abile” a regalare a Calhanoglu un’occasione irripetibile. Mauricio nella ripresa diventa protagonista assoluto di questo thriller: sbaglia tutto, regala il secondo gol a Mehmedi e si fa pure espellere. Nel finale arriva l’ininfluente rete di Bellarabi.

pioliGironi di Champions addio, gironi di Europa League benvenuti. Per Lotito un grosso introito sfumato sul più bello ma forse, sentendo le parole a fine gara di un dimesso Pioli si capisce che non poteva che andare così: “Gli avversari sono stati più bravi di noi. Hanno giocato su ritmi diversi e noi abbiamo sbagliato troppo. Il primo tempo è stato equilibrato. Loro hanno fatto meglio, hanno creato di più e hanno vinto meritatamente. Probabilmente non siamo pronti per questo livello. Abbiamo tre obiettivi, ci dobbiamo riprendere velocemente. Questo è il calcio vero, ci stiamo preparando ma non stiamo ancora a questo livello. Detto questo la squadra è di livello e ci riprenderemo. Loro sono molto offensivi, attaccavano con tanti giocatori. Sul gol c’è stata un’incomprensione tra de Vrij e il portiere e sono stati bravi a sfruttarla. Anche sul secondo gol, c’è stato l’errore di Mauricio: bisognava saper leggere la parità numerica e temporeggiare, non anticipare. Certi errori a questi livelli si pagano. E’ stato un colpo duro e dovevamo essere più attenti, potevamo stare in partita fino alla fine e sperare di trovare il pallone che ci avrebbe garantito la qualificazione”.

Signori e signore, questo è il livello del calcio italiano in Europa: dimesso e battuto già in partenza.