Mercoledi 7 Dicembre

Champions League, la Roma fa subito l’esame di laurea

LaPresse/Spada

Subito i campioni d’Europa del Barcellona, per poi vedersela con il Bayer Leverkusen, giustiziere della Lazio. Mina vagante il Bate Borisov

Messi, Neymar, Suarez. E ancora Messi, Neymar, Suarez. Non è una cantilena, o uno scioglilingua, bensì sono gli incubi di Rudi Garcia dopo il sorteggio di Nyon di ieri pomeriggio.

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Peggior cliente non poteva trovare la Roma che, già alla prima giornata, affronta i campioni di tutto del Barcellona. Primo posto già di fatto assegnato ai blaugrana, il secondo se lo contendono i giallorossi e il Bayer Leverkusen con la mina vagante Bate Borisov. Il “mostro” catalano fa paura, del resto come potrebbe essere altrimenti per una squadra che ha chiuso la recente stagione con un triplete e ha iniziato la nuova con la Supercoppa d’Europa? Eppure i giganti blaugrana hanno steccato, sono umani anche loro. La Supercoppa Spagnola ha preso la via di Bilbao dopo uno 0-4 roboante che ha fatto tremare le gambe della corazzata di Luis Enrique. Allora il Barcellona si può battere, Garcia può sperarci. Ma occhio a non perdere di vista l’equilibrio e a non diventare gazzella in uno stadio pieno di leoni. Messi è il Barcellona, Suarez il gol e Neymar lo spettacolo. Iniesta la geometria, Busquets i muscoli e Rakitic il fosforo.

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La difesa fa un pò meno paura, ma il motto blaugrana è sempre e solo uno: fare più gol dell’avversario. Rivale diretta per il passaggio del turno è il Bayer Leverkusen che sembra avere un conto aperto con la capitale. La Lazio ha già saggiato le abilità dei tedeschi, battendoli in casa ma capitolando sonoramente alla Bay Arena. Squadra veloce e compatta quella di Schmidt, uomini rapidi e velenosi che possono far male in qualunque momento. Chalanoglou la stella, specialista negli uno contro uno e nei calci piazzati, un tipetto da tenere attentamente d’occhio. A completare la batteria di punte offensive a disposizione del tecnico tedesco ci sono Bender e Bellarabi, entrambi a servizio di Kiessling, uno che sotto porta non perdona. Il Bayer viaggia a punteggio pieno in Bundesliga, senza timori e senza tentennamenti. Sarà un ostacolo tosto da superare per Garcia. Terzo incomodo è il Bate Borisov campione di Bielorussia. Trasferta complicata per Totti e soci, la Borisov Arena diventa un catino infernale quando i punti iniziano a pesare. Ne sa qualcosa il Bayern, sconfitto 3-1 proprio nell’anno in cui poi arrivò la quinta Champions. I fari del Bate Borisov portano i nomi di Vitali Rodionov e Alexander Hleb, il primo è il classico attaccante d’area di rigore, per il secondo parla la sua carriera: Stoccarda, Barcellona e Arsenal, mica male! Ci sarà da sudare ma la Roma è carica, con un Dzeko là davanti può succedere di tutto.