Domenica 11 Dicembre

Cassano torna a casa, Sampdoria mai così Doria: quante bandiere per l’edizione 2.0 dell’era Ferrero!

Con il ritorno di Cassano alla Sampdoria si ritrovano in blucerchiato alcune grandi bandiere della storia doriana: una squadra dalla grande appartenenza

© a&g / lapresse Genova 24/02/2008 Campionato TIM Serie A 2007 2008 Sampdoria Inter Nella foto Cassano esulta © a&g /lapresse Genoa 24/02/2008 Italian Soccer Serie A TIM 2007 2008 Sampdoria Inter In the photo Cassano exultsCassano torna a casa, nella sua Sampdoria e nella sua Genova, città della moglie Carolina Marcialis e squadra del suo rilancio dopo il periodo buio di Madrid. Con 115 presenze in partite ufficiali, la Sampdoria è la sua seconda squadra per numero di partite (prima c’è la Roma a quota 161) ma probabilmente è la prima anche come spazio nel cuore insieme al Bari della città natale. Due anni di contratto, l’obiettivo è quello di dare il proprio contributo e portare la Samp al primo posto tra le squadre con più presenze nella sua carriera.

LaPresse - Jennifer Lorenzini

LaPresse – Jennifer Lorenzini

Cassano torna a casa per l’edizione 2.0 dell’era doriana dell’eccentrico presidente Ferrero, che ha scelto di costruire la Samp delle bandiere: l’allenatore non è uno qualsiasi, Walter Zenga negli anni ’90 ha difeso la porta negli anni d’oro della squadra con 54 partite ufficiali. Poi c’è il capitano, Palombo, 447 partite ufficiali con la maglia blucerchiata. E c’è Christian Puggioni, che ha chiuso il cerchio dopo 15 anni: genovese di Sampdoria, ha questi colori nel sangue sin da quando era bambino. E’ diventato portiere nel settore giovanile della Samp ma non era mai riuscito a giocare, anche per solo una partita, in prima squadra. Dopo una lunga carriera in giro per l’Italia è riuscito a coronare il suo sogno, proprio quest’anno. Nell’anno di Zenga, con Palombo e Cassano. Nell’anno in cui realizza il sogno di una vita.

Non è finita qui: è anche la Samp dei “baby-capitani”: ci sono Soriano, De Silvestri e Krstičić che ormai si possono considerare veterani di questa maglia, a loro il compito da senatori di guidare i neo acquisti più importanti come Bonazzoli, Barreto e Cassani ad inserirsi bene in una squadra che è molto competitiva e – sulla carta – potrà disputare un’altra stagione protagonista. All’insegna della propria storica identità, all’insegna di quelle storiche bandiere che però devono fare attenzione. Sbagliare significa rischiare di compromettere tutto, persino il passato.