Mercoledi 7 Dicembre

Cassano si commuove: “sono tornato a casa mia”

“Devo rimettermi in forma, con l’Entella sembravo mio nonno” commenta ridendo Fantanonio. Poi un pensiero per Garrone: “gli voglio bene, è un peccato che non ci sia più”

Da Peter Pan, e le sue iperboli, a Fantantonio tutto cuore. L’evoluzione di Antonio Cassano, tornato in blucerchiato dopo quattro anni di un esilio dovuto al suo carattere un tantino emotivo, riguarda l’uomo e non il calciatore.

Bogliasco (Genova), 15/08/2015 Sampdoria/Sampdoria-Sampdoria Primavera (Amichevole) Walter Zenga (allenatore Sampdoria)-Antonio Cassano

Uomo che sa di non poter piu’ scherzare col fuoco: “devo evitare di fare cagate – ha detto durante la conferenza stampa di presentazione -, l’ho promesso al presidente Ferrero, e devo portare la mia squadra del cuore a fare gol“. Fantantonio non ha perso la vis polemica ma ha imparato a dosarla, non ha perso il gusto dello scherzo: “nell’amichevole a Chiavari contro l’Entella mi sembravo mio nonno a giocare con ‘sta panza“. E’ l’ora di tornare al calcio con la maglia blucerchiata che reca sulle spalle il 99: al ‘suo’ calcio, quello fatto di fino, esterno sinistro naturale in un tridente con i più ‘freschi’ Muriel e Eder, il calcio del funambolo con una grande visione del gioco. Forse contro il Carpi, prima di campionato che si gioca domenica su un rinnovato campo del Ferraris, non giocherà: “sono a disposizione dell’allenatore, sono pronto per la causa Sampdoria, devo solo smaltire ancora tre-quattro chili, ho ancora la panza. Comunque – aggiunge – devo fare quello che facevo prima, se non meglio. E se non starò piu’ in piedi me ne andro’.

cassano sampdoria Se non andra’ bene diro’ ciao, e grazie” ammette sorridendo. Piedi per terra, Fantantonio. Adesso che ha coronato il desiderio più grande di tornare in blucerchiato, c’è ancora un sogno tutto ‘azzurro’ da realizzare: “ancora non merito la Nazionale – ammette – perchè sono sette mesi che non gioco, e so che c’e’ differenza d’ età. Ma spero con il mio calcio di mettere in difficolta’ Antonio Conte, e di convincerlo“. Intanto, gli obbiettivi sono circoscritti al campionato che sta per iniziare, “primo dei quali e’ far fare tanti gol“. Lui, che goleador non è mai stato, sa che il suo compito è quello dell’incantatore di serpenti, capace com’è di imbambolare i difensori più scafati. Questo sa fare “e questo faro’: faro’ fare tanti gol“. Quello che successe nel 2011, la litigata furiosa e cattiva con l’allora presidente Riccardo Garrone, pesa ancora sul cuore di Cassano. Resta sullo sfondo fino a quando proprio lui affronta la cosa a modo suo: “mi dispiace tornare qua senza il presidente Garrone – dice all’improvviso e c’è da giurarci che si commuove -. E’ stato il mio grande errore. Spero che lui mi stia sentendo, io gli voglio bene”