Domenica 4 Dicembre

Cagnotto-Verzotto, dopo la medaglia arriva il regalo di mister Giorgio

LaPresse

Tania Cagnotto, rientrata in Italia da Kazan, riceve un regalo “prezioso” dal padre, che l’accompagnerà anche a Rio 2016

Non considero le Olimpiadi di Rio la rivincita di Londra ma la festa finale della mia carriera. E’ vero che è mancato pochissimo ma per la medaglia olimpica ci deve essere anche un po’ di fortuna“. Ad affermarlo è Tania Cagnotto, rientrata dalla trionfale trasferta ai Mondiali di Kazan dove ha conquistato l’oro nel trampolino da un metro, il bronzo in quello dai tre metri e nel sincro misto dal trampolino assieme a Maicol Verzotto. “Vincere una medaglia d’oro non me la sarei mai aspettata come del resto l’intero mondiale – ha aggiunto Tania Cagnotto prossima alle meritate vacanze in Calabria – vedere sul tabellone che avevo vinto la gara dal metro mi sono sentita dieci chili più leggera e poi mi sono sfogata piangendo. Ribadisco che è stata una delle emozioni più belle della mia vita, potrei anche smettere adesso. Queste medaglie mondiali cosi’ in rapida successione mi hanno dato maggior sicurezza. A Rio la cosa che mi aiuterà sarà l’esperienza e l’oro dal metro, anche se non è disciplina olimpica, mi accompagnerà in ogni gara che farò in futuro e sarà una carica immensa“.

Verzotto_Maicol_Cagnotto_Tania_FINA_World_Series_Kazan_q_27_04_2015 Sulla terrazza del lido bolzanino anche Maicol Verzotto, il compagno di sincro e amico ormai da tanti anni di Tania. “Devo ringraziare Tania davvero tanto. Lei aveva tante gare alle spalle e per me è stato un suo regalo“. Giorgio Cagnotto, nel donare alla figlia Tania e all’allievo Verzotto una piccola ampolla con l’acqua della piscina di Kazan, ha sottolineato l’importanza di queste tre medaglie sperando che la prossima stagione possano essere messe a disposizione un maggior numero di ore per gli allenamenti.

lapresse/Daniele Badolato

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Ci mancano gli spazi – ha affermato il commissario tecnico azzurro – questa piscina coperta è nata nel 1968 per i tuffi che hanno permesso a Klaus Dibiasi di vincere le Olimpiadi. Dopo tanti anni siamo ancora qui a portare medaglie e credo che ci siano altri spazi per nuotare“. Quella delle piscine nel capoluogo altoatesino, in particolare per le ore disponibili agli allenamenti di Tania Cagnotto, è un problema che si protrae da diversi anni. Spiccava, infatti, l’assenza dell’amministrazione comunale.