Sabato 10 Dicembre

Bolt batte ancora Gatlin nei 200. Vola Christian Taylor nel triplo

LaPresse/Reuters

L’americano Taylor si avvicina al record del mondo di Jonathan Edwards e vince un oro incredibile nel triplo

Era la giornata della (seconda) supersfida Bolt versus Gatlin, con le altre finali che passavano quasi in secondo piano rispetto alla gara dei 200 metri maschili, una gara attesa e che non ha disilluso i tanti tifosi del giamaicano o dello statunitense. Corsia 6 per il giamaicano, la 4 per Gatlin. Non c’è stata partita con Bolt, ancor più che nei 100, a distruggere le velleità del rivale, ottimo ma in versione “umana” a differenza di re Usain. 19″55 il crono maestoso del giamaicano, “solo” 19″74. Bronzo per la sorpresa Sudafrica: 19″87 e record nazionale per Anaso Jobodwana. Ben 4 atleti sotto i 20″ in questa finale.

LaPresse/PA

LaPresse/PA

Nella finale del salto triplo maschile abbiamo assistito a una gara dai notevoli contenuti e dalle importanti misure fatte segnare dagli atleti: su tutti l’americano Christian Taylor con un balzo spaventoso di 18m21 davvero vicino al record mondiale ventennale del gabbiano Edwards (18m29); il suo grande avversario, il cubano Pichardo anche lui sopra i 18 in stagione, si è “fermato” a 17.73, misura che in altre occasioni avrebbe garantito un oro certo. Terzo e al bronzo il campione portoghese Nelson Evora: 17.52 e avversari ricacciati fuori dal podio.

Nel lancio del martello femminile, prima finale partita in questa serata cinese, ha vinto la favorita della vigilia, la polacca Anita Wlodarczyk unica delle partecipanti in corsa per l’oro ad aver mai superato la soglia critica degli 80 metri e primatista mondiale con 81m08, che ha marcato il record della competizione con un lancio di 80.85. Al secondo posto l’idolo locale cinese Zhang distante anni luce a 76 metri e 33, mentre terza è arrivata la francese Tavernier con un lancio a 74.02.

Sono andati in scena anche i 400 metri femminili con Allyson Felix protagonista attesa che non ha mancato l’obiettivo: per lei oro a 49”26, un vero piacere da vedere in pista per la leggiadria con cui azzanna pista e avversarie. Nono oro mondiale per lei, vera e propria donna dei record. La bahamense Shaunae Miller è arrivata al personal best di 49”67 e ha fatto suo l’argento mentre si è dovuta accontentare del bronzo la giamaicana Shericka Jackson, anche lei sotto i 50″ a 49″99. Solo ottava e ultima la campionessa olimpica, la britannica Christine Ohuruogu.