Sabato 3 Dicembre

Atletica, bufera doping, parla Sergey Bubka: “servono pene più dure”

LaPresse/Xinhua

Sergey Bubka, vicepresidente dell’Iaaf vuole più rapidità e pene per i casi di doping

I casi di doping devono essere affrontati con più rapidità e sanzionati con pene di maggiore durezza. A pensarlo è Sergey Bubka, vicepresidente della Iaaf (il governo mondiale dell’atletica), dopo il polverone alzato da ‘Sunday Times’ e ‘Adr’ che a inizio agosto avevano annunciato di aver ottenuto documenti segreti da una fonte interna alla Iaaf secondo la quale nelle gare di resistenza un terzo delle medaglie vinte alle ultime Olimpiadi ed all’ultimo mondiale erano andate ad atleti sospettati di doping. “Abbiamo bisogno di vedere come accelerare il processo che va dalle indagini alle decisioni – ha detto l’ex campionissimo di salto con l’asta all’agenzia ‘Reuters’ – deve diventare tutto più veloce. Stiamo verificando cosa può essere migliorato, come pene più dure e provvedimenti dal punto di vista legale“. Bubka, che a lungo ha caldeggiato pene più severe per gli atleti dopati, è in lizza con Sebastian Coe per la presidenza della Iaaf. Il 51enne ucraino ha aggiunto: “Continueremo a lottare, a cooperare con la Wada e il Comitato olimpico internazionale per parlare apertamente riguardo al futuro. Da parte mia non c’è problema per eventuali misure più dure“.Bubka ha poi risposto a chi vorrebbe escludere dai Mondiali atleti che in passato sono stati trovato positivi al doping, come Justin Gatlin. “Dobbiamo seguire le stesse regole degli altri. Siamo molto aperti nella protezione degli atleti, continueremo ad educare dalla base e non accettiamo imbroglioni. Ma dobbiamo seguire le regole“, ha spiegato l’ex campione ucraino. Il 19 agosto Bubka è pronto a sfidare Coe per i vertici della Iaaf: “Nessuno può influenzare le federazioni ma la mia campagna sta andando bene e sono fiducioso per i feedback ricevuti. Ho un grande sostegno per le mie idee e il mio programma: ciò che è importante è arrivare per primo al traguardo”.