Giovedi 8 Dicembre

Apoteosi Roma, buio totale Juve. All’Olimpico finisce 2-1

LaPresse/Alfredo Falcone

La Roma domina in lungo e in largo la partita, i campioni d’Italia si svegliano nel finale con Dybala, ma non basta. Per la prima volta nella storia la Juventus perde le prime due di A

Pazzesca, entusiasmante, cannibale e furiosa. E’ una Roma letale quella che distrugge la Juventus nel big match dell’Olimpico, un 2-1 un pò bugiardo che non ricalca al meglio l’andamento della sfida.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Un confronto dominato dalla squadra di Garcia che non lascia il benché minimo spazio ai campioni d’Italia per far male. Szczesny inoperoso fino alla rete di Paulo Dybala nel finale, Buffon invece tiene a galla i suoi con parate decisive che evitano un passivo molto più pesante. Sbaglia l’undici iniziale Massimiliano Allegri affidandosi a un Padoin troppo leggero per poter contrastare un centrocampo fisico come quello romanista. Keita e Pjanic prendono subito in mano il pallino del gioco e conducono le folate offensive giallorosse. Nei primi minuti è solo Roma, aperture geometriche, cross velenosi e verticalizzazioni improvvise. La Juventus sembra rimasta negli spogliatoi e la Roma ne approfitta. I primi venticinque minuti di fuoco dei capitolini si concludono con uno spettacolare palo colto da Pjanic dal limite dell’area. I bianconeri sudano freddo e serrano le fila, i giallorossi abbassano il ritmo per il gran caldo. Rizzoli tiene bene in mano la gara e la conduce fino alla fine della prima frazione.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Nella ripresa Allegri non cambia e Garcia ringrazia. La Roma tiene in apprensione la retroguardia juventina, cercando di allargare il gioco con Salah e Yago Falquè. Al quindicesimo minuto finalmente i giallorossi passano in vantaggio. Pjanic disegna una punizione fantastica dal limite su cui Buffon non può far nulla, 1-0 e partita in discesa. Allegri corre ai ripari e toglie Mandzukic inserendo Morata, ma la Juve non cambia marcia. Sembra una squadra bloccata e senza verve quella bianconera che non riesce a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Il tecnico livornese allora cambia ancora: dentro Pereyra e Cuadrado, fuori Lichtsteiner e Padoin. Garcia non si fa pregare e lancia Iturbe per Salah. Appena messo piede in campo, l’argentino salta secco Evra, doppio giallo per il francese e Juve in 10. Pjanic sul pallone, lancio lungo per Falquè che mette dentro per Dzeko, colpo di testa e 2-0, Juve tramortita. Sembra finita qui ma, inaspettatamente, i campioni d’Italia si ricordano come si gioca a calcio e cominciano a spingere. Troppo tardi forse. Keita, a tre dalla fine, perde un brutto pallone a metà campo, Pereyra ne approfitta e serve Dybala per il 2-1. Rizzoli assegna quattro minuti di recupero, la Juve furoreggia, finalmente, e la Roma arranca.

LaPresse/Daniele Badolato

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 Szczesny deve fare il miracolo su Bonucci prima che l’Olimpico possa festeggiare la prima vittoria di Garcia contro la Juventus. Troppo pochi per i bianconeri gli ultimi dieci minuti per poter dare un giudizio positivo sulla loro partita. Per 85 minuti la Juventus non è esistita lasciando spazio al gioco romanista. Una Roma aggressiva e famelica che ha azzannato la preda e si è presa la vittoria, meritatissima. Triste record invece per Allegri: per la prima volta nella sua storia la Juventus perde le prime due gare di Serie A, non proprio un primato di cui andare fieri.