Martedi 6 Dicembre

Nba 2015/2016: a Brooklyn è tempo di ricostruzione

LaPresse/Reuters

Acquisti importanti e cessioni di rilievo: è partita la rinascita dei Nets

Il discusso buyout di Deron Williams, deludente nelle ultime stagioni, è stata la miccia che ha innescato la bomba: ceduti Teletovic e Plumlee, trattenuti Brook Lopez e Thaddeus Young, tolto dal mercato Joe Johnson (per lui contratto monstre) e affidata la regia della manovra a Jarrett Jack, i Nets si attendono per la prossima annata tanto da Bojan Bogdanovic (deve crescere) e Thomas Robinson (deve portare esperienza), senza dimenticare Andrea Bargnani, arrivato a Brooklyn con un contratto al minimo salariale e per questo libero da pressioni che potrebbero fargli ritrovare il feeling con il parquet NBA smarrito nella tragicomica esperienza di New York.

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Si tratterà di una stagione rivoluzionaria, un anno NBA di ricostruzione in cui si punterà forte su alcune scommesse che potrebbero rivelarsi assolutamente vincenti: la franchigia possiede uomini in grado di fare la differenza, perlomeno a Est. Lopez e Young sotto canestro rappresentano più di una garanzia, Bogdanovic sarà la guardia titolare, con Jarrett play e una frontline completata da Johnson (con molte alternative valide come il nostro “mago” Bargnani). Se le stelle Lopez e Johnson rimarranno liberi da infortuni e renderanno al meglio, i Nets potrebbero diventare una mina vagante in caso di playoff.

Ci sarà da migliorare però rispetto l’anno passato: la post season probabilmente non si guadagnerà con il record 2014/2015, con un livello che finalmente si è alzato anche nella Eastern Conference. I Nets però devono e possono crederci.

Da italiani non possiamo che sperare nella rinascita di Andrea: dopo la prima chiamata al draft, dopo la buona esperienza di Toronto, i Knicks hanno minato la sua credibilità di campione. Speriamo che i prossimi Europei si trasformino nel miglior viatico possibile per diventare una stella dei Nets.