Mercoledi 7 Dicembre

World League, verso la Final Six: Berruto fa il punto della situazione

LaPresse/Filippo Rubin

Il ct dell’Italia Mauro Berruto parla in vista della Final Six della World League che si sta disputando a Rio de Janeiro

La Nazionale Italiana continua la preparazione in vista della sua 21esima partecipazione all’atto conclusivo della World League. Per gli Azzurri si tratterà della terza Finale consecutiva dopo le medaglie di bronzo vinte a Mar del Plata nel 2013 e a Firenze lo scorso anno. Sulla strada di Travica e compagni ci saranno la Serbia (15 luglio ore 21 italiane diretta Rai Sport 1) e i campioni del mondo polacchi (16 luglio ore 21 diretta Rai Sport 1).
A circa una settimana dall’inizio delle gare il CT Berruto ha dichiarato: “credo che saranno delle Finali di altissimo livello, tutte le squadre sono molto forti, compresa quella proveniente dalla seconda fascia, in questo momento mi sembra che la Francia sia la grande favorita dato il percorso netto con il quale ha chiuso la fase intercontinentale. Credo che quando si giocano gare come quelle che ci apprestiamo a disputare ci sia poco da ragionare e da scegliere. In questo momento tutte possono arrivare in fondo. Curioso è il fatto che il nostro sia un girone completamente europeo, il che la dice lunga sul tasso di difficoltà della pallavolo nel Vecchio Continente e quando parlo di questo tema penso anche ai vari processi di qualificazione olimpica e ai Campionati Europei che chiuderanno la nostra lunga stagione. Sarà bello avere un confronto di questo genere”.
Berruto ha proseguito: “la nostra programmazione mirava ad avere questi giorni in Sud America al fine di poter lavorare e allenarci con una certa continuità, cosa che per ovvie ragioni non può succedere durante i giorni di gara; abbiamo reputato opportuno utilizzare il tempo a disposizione per recuperare un po’ di energie e allenarci per bene, evitando ulteriori viaggi intercontinentali. Quelli che abbiamo davanti a noi saranno giorni importanti per le valutazioni; credo che la squadra, tranne che per i casi di Birarelli e Lanza, non stia affatto male come dimostra l’ultima gara giocata; valuteremo giorno per giorno per poter fare del nostro meglio anche in allenamento. A tal riguardo sono ottimista per ciò che riguarda Emanuele e Filippo; l’obiettivo è quello di averli il prima possibile per poterci preparare nel migliore dei modi.
Per l’Italia si tratterà della terza finale consecutiva: “sì. Dopo un po’ di anni di assenza siamo riusciti a dare continuità in questo senso e credo che non sia un aspetto negativo se si considera, ad esempio, che quest’anno non ci saranno né Iran né Russia, due squadre che negli ultimi anni hanno fatto vedere ottime cose. Il livello della pallavolo mondiale continua ad alzarsi con valori tra le squadre sempre più vicini. Per quanto ci riguarda il nostro obiettivo non cambia, vogliamo fare ulteriori passi in avanti, cercando di disputare la finale che conta. La squadra in queste dodici partite ha dimostrato di poter giocare ad altissimi livelli come nei tie-break vinti contro Serbia e Brasile, ma anche una certa fragilità e qualche blackout. Abbiamo parlato tanto a tal riguardo, l’obiettivo di squadra e staff è condiviso, andiamo avanti perché la strada è quella giusta”.
Infine uno sguardo alle avversarie: “la Serbia la conosciamo perfettamente, con loro sarà difficile come lo è stato ogni volta che l’abbiamo affrontata e non è un caso che in questa World League abbiamo giocato due tie-break in quattro match. La Polonia invece è da un po’ che non l’affrontiamo, l’ultima volta lo abbiamo fatto prima del loro titolo iridato, inutile dire che arriveranno qui per vincere”.