Venerdi 9 Dicembre

Una sfida contro la montagna: “Everest” e storiche spedizioni

LaPresse

Il  film “Everest” al Festival del Cinema di Venezia per parlare di alpinismo e spedizioni storiche sul monte più alto del mondo

Parliamo di alpinismo. Perché ad aprire il Festival del Cinema di Venezia sarà un film intitolato Everest. È un film girato dal regista finlandese Baltasar Kormakur, e parla di due spedizioni. O meglio, racconta dei tragici momenti vissuti da due spedizioni sull’Everest nel 1996. Come dice l’attore Jake Gyllenhaal (Donnie Darko e Lo sciacallo fra i suoi film) “è un grande film su una grande montagna che apre un grande festival”. Girato in Nepal e in Val Senales, il film è tratto da un grandissimo libro, tanto per rimanere in tema di “grandiosità”: Aria Sottile, di John Krakauer è infatti un “must” per gli addetti ai lavori. Anche perché, all’epoca della sua uscita, molti alpinisti si schierarono apertamente contro la “versione dei fatti” dello scrittore-alpinista su quello che successe “in quota” in quell’occasione. Il film tratta dei temi più cari per chi va a caccia di vette: la pazienza, il rispetto, l’organizzazione, la preparazione, la strategia, il meteo, la resistenza, la psicologia, il carattere. Senza mai dimenticare una frase che ogni alpinista dovrebbe avere ben tatuata in mente: “Se sfidi la montagna, punta al pareggio”.