Venerdi 2 Dicembre

Tour de France 2015: polemiche e follia prima del muro di Huy

Riders and their bicycles fill the road after a fall during the 159,5 km (99 miles) third stage of the 102nd Tour de France cycling race from Anvers to Huy, Belgium, July 6, 2015. REUTERS/Eric Gaillard

Il Tour de France e la tappa di ieri tra polemiche e follia, un’incredibile caduta che suscita sbigottimento

“Perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia”. Così canta Vasco. Erano circa le 16.00 di ieri pomeriggio quando l’equilibrio sopra la follia si è spezzato al Tour de France. Ed è stata follia. Si aspettavano Huy e le salite. In terra di Belgio. E si andava a velocità elevata, tutti in gruppo, tranne quattro fuggitivi. È un attimo. Un ciclista tocca la ruota del ciclista davanti. La pancia del gruppo esplode. La caduta è fragorosa. Pericolosa. Spaventosa. Sul fianco della carreggiata, in fila indiana, pericolosi pali della luce diventano improvvisamente drammatiche presenze. Su uno di questi si accartoccia un discreto numero di partecipanti al Tour, in compagnia delle loro biciclette. 20 uomini a terra. Sangue. Caos. Magliette strappate. Medici in campo. C’è tanto lavoro da fare per loro, adesso. Si teme il peggio. Per fortuna non accadrà. Ma la ripresa della corsa vedrà strascichi polemici. Che probabilmente non si placheranno con il taglio del traguardo del muro di Huy.