Giovedi 8 Dicembre

Rugby: Amatori Milano, la squadra con più scudetti in Italia

Nella storia del rugby italiano la Amatori Milano è la squadra con più scudetti in bacheca

In questi ultimi anni si sente spesso una domanda nell’ambiente del rugby milanese: perché una metropoli come Milano non ha una squadra che competa nella massima serie Italiana (Campionato d’Eccellenza)? Beh, per rispondere a questa domanda bisognerebbe, forse, inoltrarsi in ambiti politico-burocratici che non è mia intenzione toccare, ma mia intenzione, invece, è quella di raccontarvi la storia dell’Amatori Milano che è anche, probabilmente non molti lo sanno, la squadra che ha collezionato più scudetti nella storia del rugby italiano.

L’Amatori Rugby Milano fu fondato nel lontano 1927, quando dall’Unione Sportiva Milanese, grazie anche a figure come Stefano Bellandi, si decise di creare una formazione di rugby per competere nel primo campionato italiano di serie A.
Fu proprio l’ Ambrosiana a vincere il campionato ed ad aggiudicarsi così il primo dei 18 scudetti vinti nella sua storia.
Alla fine del torneo l’Ambrosiana estromise la squadra di rugby, che così si riorganizzò in proprio al Dopolavoro Pirelli e prese il nome di Amatori Rugby Milano; la squadra, resa indipendente e autonoma, nelle successive edizioni del campionato inscenò un vero testa a testa con la squadra della capitale, l’A.S. Roma, prima, e con la Rugby Roma dall’edizione del 1930-31 in poi.
Fino agli anni 45-46 l’Amatori rivestiva il ruolo di protagonista nel massimo campionato italiano, sempre tra le prime due classificate.
Da questi anni però inizierà quella che poi diventerà la crisi del club Milanese, con declino assoluto nel 1969 prima, anno il cui la squadra retrocesse in serie B, e nel 1976 poi, con la retrocessione in serie C.
Come si suol dire, toccato il fondo ci si può solo rialzare, e fu proprio così che la squadra del capoluogo lombardo si riorganizzò e in sole 4 stagioni riottenne la promozione in serie B, e in altre 4, riottenne la serie A (1984).
Dalla stagione del 1984-85 l’Amatori iniziò ad affilare le unghie, perché tutti sapevano qual era il vero obbiettivo dei meneghini, ritornare alla gloria passata; e fu proprio così che nel 1991, dopo aver perso due semifinali playoff nelle due precedenti edizioni, l’Amatori Rugby Milano ottenne il suo 15° scudetto e tornò ai vertici del rugby italiano.
Solo due anni dopo, avendo perso la semifinale 1991-92, e avendo vinto il 16°scudetto nell’edizione del 1992-93, l’Amatori si fuse con l’allora Polisportiva Milan, con proprietario Silvio Berlusconi, diventando così Milan rugby.

Fu negli anni 90’ il miglior periodo della società milanese, che portò nella città meneghina campioni del calibro di David Campese, Jason Little, Franco Properzi, i fratelli Marcello e Massimo Cuttitta, Roberto Crotti e ancora Diego Dominguez, Massimo Bonomi e Alessandro Ghini; e fu proprio in quegli anni che vinsero gli atri due scudetti, perdendo però altre 2 finali.

Toccando la vetta in quegli anni, e assecondando l’evoluzione del rugby in sport professionistico ( questo portò alla perdita di giocatori come Campese e Dominguez) la squadra di Milano fu costretta nel 1998 a vendere i propri diritti di partecipazione al massimo campionato italiano al Calvisano rugby.
Da qui iniziano altri 15 anni di cambiamenti societari, vendita ed acquisizione di diritti di partecipazioni ai campionati ( come nella stagione 2008 in cui L’Amatori Milano acquistò i diritti di partecipazione al campionato di A1 dalla Leonessa Brescia, squadra formata dall’unione del rugby Brescia e del rugby Rovato), che portarono la squadra alla stagione 2010-2011 alla retrocessione in serie B e in quella successiva al ritiro ufficiale dal campionato, voluto dalla Federazione, dopo aver mancato 3 partire per assenza di giocatori.

Cosi terminò una gloriosa storia di una delle più importanti, famose e sicuramente della squadra più vincente della storia del massimo campionato Italiano, l’Amatori Rugby Milano.

Giorgio Pegoraro – Rugbymeet