Sabato 3 Dicembre

Oltre la vittoria di Wimbledon: ciò che manca a Djokovic per essere il “vero” numero uno

LaPresse/Xinhua

Novak Djokovic è il numero uno del ranking mondiale, ma cosa manca al serbo per essere come Roger Federer?

Novak Djokovic ha vinto Wimbledon, ha trionfato per la terza volta sull’erba inglese e la sera ha ballato con Serena Williams sulle musiche dei Bee Gees. Sembrerebbe tutto bellissimo. Eppure. Eppure siamo convinti che qualcosa nel suo cervello continui a “rosicare” nei confronti del suo rivale della finale, Roger Federer. È un po’ come quando vinci contro qualcuno al quale però riconosci quel “dono divino” dell’avere quel qualcosa in più, del fare con semplicità le cose più difficili, dell’essere sempre flessuoso ed elegante come una top-model in passerella. C’è una pagina pubblicitaria, oggi sui quotidiani, che esprime perfettamente quel che manca a Novak e che invece Roger ha sempre avuto: uno stile ineguagliabile. E lo stile, o ce l’hai, o non ce l’hai. Non è qualcosa che puoi comprare al supermercato o acquisire allenandoti con impegno. Guardare Federer giocare a tennis è un piacere: eleganza, classe, stile. Sempre. anche quando sbaglia. Anche quando sa di aver perso. Djokovic ha vinto. E con merito. Sin qui, tutti d’accordo. Per lo stile ineguagliabile si prega di ripassare.