Domenica 4 Dicembre

Nibali, vittoria leggendaria: impresa d’altri tempi al Tour de France, domani caccia al podio

Grandissima impresa del messinese Vincenzo Nibali al Tour de France: vince una pesantissima tappa alpina dopo una fuga solitaria di oltre 60km e si avvicina al podio

nibali (1)Un Vincenzo Nibali straordinario vince per distacco la 19^ tappa del Tour de France e lascia un proprio sigillo anche in quest’edizione, dopo il trionfo dello scorso anno. E che sigillo! Il modo migliore per onorare il numero 1 che porta sulle spalle.

Lo Squalo dello Stretto è scattato ad oltre 60km dal traguardo alla ricerca di un’impresa d’altri tempi, e da solo ha pedalato per tre salite e due discese a tutta: al traguardo è arrivato con 44 secondi di vantaggio da Quintana, 1 minuto e 14 secondi dalla maglia gialla di Froome e soprattutto 2 minuti e 26 secondi rispetto a Valverde e Contador.

Il campione italiano, così, scala tre posizioni in classifica e si riporta al 4° posto della generale:

Froome
Quintana a 2′ e 38”
Valverde a 5′ e 25”
Nibali a 6′ e 44”
Contador a 7′ e 56”
Gesing a 8′ e 52”
Frank a 12′ e 39”
Mollema a 13′ e 22”
Bardet a 14′ e 08”
10° Rolland a 17′ e 27”

domaniE non è finita qui: domani c’è l’ultima grande tappa alpina prima della passerella di domenica a Parigi: 110km ma con due salite storiche, prima il Col de la Croix de Fer dal festante più lungo (29km ad una pendenza media del 5.2%) infine l’arrivo in cima all’Alpe d’Huez (13.8km all’8.1% di pendenza media). Nibali dovrà recuperare le forze perse oggi, ma nell’ultima settimana è sempre stato al top rispetto a tutti gli altri rivali di classifica quindi a questo punto deve provare ancora una volta a rischiare il tutto per tutto per rientrare nel podio. Valverde dista un minuto e 19 secondi, oggi è arrivato stanco con un ritardo di gran lunga superiore.

nibali (1)Nibali deve provarci di nuovo: quarto o sesto non cambia un granchè, il vantaggio sul settimo (circa 6 minuti) è rassicurante. Lo Squalo – non abbiamo dubbi – tenterà il bis, troppo forte il richiamo leggendario dell’Alpe d’Huez, spesso e volentieri scenario trionfale per i big italiani. Da Coppi (1952) a Guerini (1999) passando per Gianni Bugno (1990 e 1991) fino a Roberto Conti (1994) e Marco Pantani (1995 e 1997), adesso un italiano lassù non vince da 16 anni e Nibali ha l’occasione di entrare sempre di più nella storia, conquistarsi quel podio di Parigi dove l’anno scorso era salito guardando tutti dall’alto ma quest’anno, dopo quello che è successo nella prima settimana di corsa, anche quel gradino più basso potrebbe valere altrettanto.

Vai Squalo!