Domenica 4 Dicembre

Mondiali Kazan 2015: Tania Cagnotto show [FOTO]

Fabio Ferrari - LaPresse

Tania Cagnotto ai vertici del mondo! Lascia alle spalle le cinesi e conquista una medaglia d’oro che all’Italia mancava da 40 anni

C’erano tutte ma proprio tutte le migliori nella gara del trampolino da un metro: c’era la baby australiana Keeney con il suo programma fatto di tuffi ad altissimo coefficiente di difficoltà che all’ultimo salto prende male la tavola e becca zero, la sua connazionale Qin che ha rallentato nei momenti topici della gara, c’erano le russe padrone di casa Bazhina e Polyakova, l’ucraina Fedorova avversaria incredibile, c’era la scuola messicana e le imbattibili cinesi He Zi e Shi Tingmao, quelle tuffatrici che si rammaricano per uno schizzo di troppo quando entrano in acqua, facenti parte di una squadra che di solito ai mondiali e Olimpiadi rischia sempre di portare a casa il bottino completo, monopolizzando per intero le medaglie d’oro. Ma nella gara del trampolino da un metro c’è stata soprattutto lei, Tania Cagnotto, orgoglio nazionale e alfiere di punta di una squadra di tuffi che a lei si affida, lei che risplende da quasi 15 anni nel panorama mondiale.

Tania ha creato un capolavoro, nemmeno fosse la più brava delle pittrici, avvicinando sempre di più i confini fra arte e sport, ha fatto l’impresa, conducendo una gara di testa dal primo all’ultimo tuffo, riuscendo là dove praticamente tutte nel passato più o meno recente delle gare dei tuffi hanno fallito, mettendo la testa davanti a tutte, cinesi incluse. C’era già andata vicino a Barcelona ma oggi nell’ultimo tuffo non ha compromesso la sua gara. Finora aveva vinto 3 argenti e 4 bronzi ai mondiali, 17 ori agli Europei (più 4 argenti e 4 bronzi), con un unico rimpianto per la classe ’85 rappresentato dallo zero alla voce medaglie olimpiche. Finalmente oggi l’impresa: 5 tuffi e uno stratosferico punteggio di 310.85, con un ultimo salto che ha tenuto col fiato sospeso, ha fatto tremare gli appassionati incollati al televisore di casa o immobili sulle poltroncine degli spalti dell’impianto di Kazan, relegando “solo” al secondo posto Shi Tingmao e al terzo He Zi. L’Italia ha davvero la sua Iron Lady, splendido oro mondiale (all’Italia mancava da 40 anni) e per giunta secondo punteggio al time dal metro.