Domenica 11 Dicembre

Mario Battaglini: una colonna storica del rugby italiano

La storia di Mario Battaglini è la quasi la storia del rugby stesso

Mario Battaglini (per tutto il mondo ovale “Maci”) è nato nel 1919 a Rovigo ed è considerato un dei pionieri di questo sport. Fisico prorompente, Maci, giocava nella posizione di flanker (N 6-7), ma grazie alle sue ottime skills ha ricoperto anche il ruolo di apertura.

Esordi nel 1939 con il Rovigo, vincendo, proprio nell’anno del suo esordio, il campionato GIL battendo per 14-0 il Milano! Squadra meneghina in cui si trasferì l’anno successivo ed anche qui, si diplomò campione d’Italia nella stagione 1939-40, collezionando anche la prima presenza in nazionale.

206px-Mario_BattagliniL’anno dopo tornò a Rovigo, prima di partire per la campagna di Russia, che lo tenne lontano dai campi fino al rientro in Italia nel 1943 quando, rientrato dal servizio militare, disputò le ultime 3 partite del campionato di quell’anno con l’Amatori Milano. Dal ’46 iniziò la sua avventura internazionale giocando in Francia, prima al Vienne e poi al Tolone.
Esperienza che durò solo 4 anni; fù, infatti, nel 1950 che rientrò in Polesine e con la squadra veneta si laureò campione d’Italia per 3 stagioni di fila come giocatore/allenatore. Concluse la sua carriera (nel rugby giocato) a Treviso prima e Bologna poi, mantenendo anche la carica di allenatore.

Tra le particolarità di quest’icona, il soprannome datogli in Francia di “Le Roi Des Buteura”(il re dei marcatori) dovuto alla sua precisione ai calci piazzati. Mario “Maci” Battaglini fu tra i primi a lasciare il proprio paese per giocare all’estero. A lui è intitolato lo stadio della città di Rovigo, che conosce e tramanda la “leggenda di Maci Battaglini”.

Giorgio Pegoraro – Rugbymeet