Sabato 3 Dicembre

L’addio sfortunato di Sebastien Chabal: un infortunio per il finale di carriera

RUGBY - FRENCH CHAMPIONSHIP 2010/2011 - TOP 14 - 1/2 FINAL - RACING METRO v MONTPELLIER HR - 28/05/2011 - PHOTO PHILIPPE LAURENSON / DPPI - SEBASTIEN CHABAL (RAC)

Sebastien Chabal saluta il rugby con un brutto infortunio al ginocchio: peccato

Un’ultima partita di Sebastien Chabal. L’Orco, Attila, l’anestesista(questi i soprannomi più usati)ha infatti organizzato, in occasione del proprio addio al rugby giocato e a quello di Lionele Nallet, rispettivamente 62 e 74 caps in maglia Bleus, una partita o meglio, un ultima occasione per divertirsi in campo!
Chabal, nato e cresciuto in Francia, da una famiglia umile, è arrivato nel mondo della palla ovale a 16 anni compiuti quando, mentre frequentava la scuola meccanica professionale e lavorava in una fabbrica, iniziò a giocare a rugby a livello amatoriale con il Beauvallon. Da qui la sua ascesa verso i massimi traguardi della palla ovale.
Il giocatore-fisico,possente e grande combattente nelle ruck- infatti, vanta un palmarés da invidia:
1 Premiership- con i Sale Sharks(2005-06)
1 Challenge Cup- sempre con gli Sharks(2004-05)
1 ProD2- Lione(2013-14)
e se a questo aggiungiamo un Grande Slam vincendo il 6 Nazioni con la Francia nel 2007 ed un terzo e un quarto posto nelle due coppe del mondo disputate in carriera, beh che dire… Chapeau Monsieur Chabal!!
In campo,quindi, davanti a 20.000 spettatori, una squadra di amici- messa assieme dai due ex nazionali Blues- e i Barbarians francesi. La partita di Chabal è però durata pochissimo. Il giocatore infatti è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio dopo una ventina di minuti. Per lui si sospetta una rottura del crociato anteriore.
Grande rammarico quindi per il seconda-terza linea francese, che però ha comunque trovato il lato positivo dichiarando: “meglio a me, che a qualche collega ancora in attività!”. Insomma, l’Orco Chabal non è riuscito a salutare il campo come avrebbe voluto, chissà, però, che quest’infortunio sia motivo per lui di organizzare un “secondo” addio al rugby giocato. Noi ci speriamo, perché un grande rugbysta merita un grande saluto da parte di tutti noi!!

Giorgio Pegoraro – Rugbymeet