Sabato 3 Dicembre

La storia di Matthew Valzer, disabile e amante del basket alla ricerca di scarpe facili da indossare

Il doppio sogno di Matthew Valzer, disabile appassionato di basket si avvera: scarpe senza lacci, facili da indossare e incontro con LeBron James

Un gesto semplice, quotidiano, che si compie con apparente nonchalance e ostentata indifferenza – come l’allacciarsi le scarpe – può a volte e per qualcuno diventare un problema insormontabile. Vale soprattutto per le persone con disabilità motorie che, giorno dopo giorno, non potranno mai vincere la sfida. E’ stato così per l’adolescente Matthew Walzer, oggi 16 anni che frequenta la high school, nato prematuro e con una paralisi cerebrale, che un giorno ha pensato bene di scrivere una lettera alla Nike per chiedere una cosa semplice: realizzare un paio di scarpe da ginnastica fatte apposta per lui, che non si allacciassero.

maatthew vIl mio sogno è andare al college senza dovermi preoccupare ogni giorno di avere qualcuno che mi allacci le scarpe – ha scritto Matthew nella lettera al Ceo della Nike e pubblicata dall’azienda americana – Ho indossato scarpe da basket Nike tutta la mia vita e posso indossare solo questo tipo di calzature perchè ho bisogno di un supporto alle caviglie per camminare. Ho 16 anni e sono in grado di vestirmi completamente e in maniera autonoma, ma i miei genitori devono ancora allacciarmi le scarpe. Come un adolescente che si sforza di diventare totalmente autosufficiente, trovo tutto questo estremamente frustrante e, a volte, imbarazzante“. Per questo, concludeva la lettera, “volevo semplicemente informarvi che c’è chi, come me, ha un gran bisogno di un tipo di scarpe diverse“. Detto fatto, la lettera di Matthew è così finita nelle mani di uno dei designer più celebri del mondo, Tobie Hatfield, che già aveva lavorato in passato per dei progetti per alcuni atleti paralimpici e che si è messo subito all’opera e in tre anni di lavoro ha prima messo in cantiere e poi realizzato la Nike Flyease, disegnata appositamente per rendere accessibile a tutti il compito di infilarsi un paio di scarpe senza doversele allacciare. Inutile dire che l’azienda, che ha messo proprio in questi giorni il prodotto sul mercato, ha regalato le scarpe a Matthew, che si è detto commosso per il gesto: “Non dimenticherò mai quando le ho tirate fuori dalla scatola e le ho indossate – ha raccontato il giovane -. Ho sentito di essere per la prima volta in vita mia indipendente“. Ma felice è stato anche Hatfield che ha raccontato di “aver lavorato con Matthew proprio come avrei fatto con qualsiasi atleta. E’ stato un vero piacere lavorare con lui“.

matthew valzerLa ciliegina per il giovane americano, amante come tutti i suoi coetanei degli assi dell’NBA, è stato poi conoscere LeBron James, il suo preferito, la cui calzatura ha fornito il supporto alla caviglia di cui Matthew aveva bisogno. La novità di Flylease sta nell’avvolgente cerniera che apre la parte posteriore della scarpa in prossimità del tallone, rendendo più facile far scorrere il piede dentro e fuori.