Lunedi 5 Dicembre

La storia della Rugby World Cup

La storia della Rugby World Cup, il campionato mondiale di rugby

Era l’anno 1985 quando Rupert Murdoch, imprenditore televisivo australiano, condividendo il pensiero delle federazioni Neozelandese e Australiana, si fece promotore dell’idea di creare un campionato del mondo di rugby, visto la mancanza di un torneo di prestigio mondiale per lo sport della palla ovale.
L’idea originaria di Murdoch era quella di creare un circuito professionistico per i club dell’Oceania e, parallelamente, un torneo mondiale per nazionali nel quale sarebbero state invitate le nazionali partecipanti all’allora 5 Nazioni, le due squadre oceaniche più il Sud Africa ( che però avrebbe dovuto utilizzare un altro nome a causa delle questioni relative all’apartheid).
Ecco allora che l’IRB (International Rugby Board, fino all’anno scorso era l’autorità internazionale che definiva le regole del rugby a  15; oggi sostituita dal World Rugby) decise di anticipare il progetto del magnate della televisione australiana, grazie soprattutto alla volontà di due dirigenti della federazione Neozelandese e del presidente della federazione Australia, Nicholas Shehadie (non a caso proprietario di una rete televisive e concorrente della rete televisiva di Murdoch). I tre proponevano un campionato del mondo ufficiale, riconosciuto dall’IRB e quindi ufficiale a tutti gli effetti, riscuotendo in Europa molto consenso, in particolar modo nel presidente della Federazione Francese Albert Ferrasse. Ed ecco quindi che, in una riunione ufficiale dell’International Rugby Board tenuta a Parigi sempre nel 1985, la proposta venne ufficialmente presentata e, nonostante la contrarietà della federazione irlandese e scozzese, si decise per l’avvio di questa nuova competizione mondiale affidando proprio ad Australia e Nuova Zelanda l’incarico di ospitare tale evento nel 1987.
Non avendo avuto,però, il tempo materiale per pianificare anche le fasi di qualificazione, si decise di “invitare” le squadre a partecipare all’evento; scelsero quindi di invitare altre 14 squadre da affiancare alle due ospitanti. Tra queste c’erano le 5 squadre che partecipavano al 5 Nazioni, più le due cenerentole Europee (parliamo di 30 anni fa) Italia e Romania, in rappresentanza per l’America c’erano USA, Canada e Argentina, così come per il contenete asiatico vi era il Giappone. A rappresentare l’Africa invece c’era lo Zimbawe, considerando l’esclusione del Sud Africa causa apartheid, e per  l’Oceania ancora Fiji e Tonga.
Tutto era stato deciso ed organizzato, ecco allora che nel 1987, con la prima partita Nuova Zelanda vs Italia, si diede vita a quello che diventò poi il Campionato del Mondo di Rugby a 15, del quale quest’anno avremo modo di assistere alla sua ottava celebrazione.

Giorgio Pegoraro- Rugbymeet