Venerdi 9 Dicembre

“La Ferrari che non ti aspetti” prima della pausa estiva: crisi scacciata

LaPresse/Reuters

Un successo che scaccia via le voci di crisi che si respiravano nel paddock Ferrari, ecco come Vettel&Company hanno riportato in auge le vetture di Maranello

Macchè crisi, la Ferrari che non t’aspetti si prepara al mese di vacanza del Circus dopo aver centrato in Ungheria un risultato di prestigio, la vittoria di Vettel che cancella le delusioni delle ultime gare e ridà fiato anche ai tifosi di Raikkonen, ancora una volta sfortunato. Una bella prestazione di squadra che ha avuto riflessi anche sull’audience: il gran premio di ieri è stato il programma più visto della domenica, con un ascolto medio di circa 5,5 milioni di spettatori (4,6 sulla Rai, il resto su Sky), quasi a smentire la polemica sulla scarsa attenzione della regia televisiva per le Rosse, circostanza negata dal boss Bernie Ecclestone e archiviata dal team principal, Maurizio Arrivabene.

Winner Ferrari Formula One driver Sebastian Vettel of Germany (L) and second placed Red Bull Formula One driver Daniil Kvyat of Russia (R) splash champagne as they celebrate on the podium after the Hungarian F1 Grand Prix at the Hungaroring circuit, near Budapest, Hungary July 26, 2015. REUTERS/Bernadett Szabo

Winner Ferrari Formula One driver Sebastian Vettel of Germany (L) and second placed Red Bull Formula One driver Daniil Kvyat of Russia (R) splash champagne as they celebrate on the podium after the Hungarian F1 Grand Prix at the Hungaroring circuit, near Budapest, Hungary July 26, 2015. REUTERS/Bernadett Szabo

Al centro dell’obiettivo o meno, il trionfo di Vettel ridà smalto all’immagine della Ferrari e rilancia anche il tedesco in chiave mondiale, almeno a caccia del secondo posto. “E‘ stato fantastico guardare giù dal podio e vedere tutti i ragazzi del team così felici“, ha detto il quattro volte campione del mondo, confermando che il lavoro del team ha funzionato trasformando la papera zoppa del venerdì al rapace vittorioso di domenica.

I problemi al Kers che hanno negato il secondo posto a Raikkonen, non i primi della stagione, dimostrano che c’è ancora da lavorare, senza montarsi la testa per la seconda vittoria stagionale. Proprio Arrivabene ha invitato tutti “a mantenere i piedi per terra, rimanere umili e concentrati“, mantenendo quella cautela che a gennaio, alla presentazione della SF15-T, gli aveva fatto definire l’obiettivo delle “due vittorie come un successo“.

Winner Ferrari Formula One driver Sebastian Vettel of Germany waves a flag of Ferrari after the Hungarian F1 Grand Prix at the Hungaroring circuit, near Budapest, Hungary July 26, 2015. REUTERS/Bernadett Szabo

Winner Ferrari Formula One driver Sebastian Vettel of Germany waves a flag of Ferrari after the Hungarian F1 Grand Prix at the Hungaroring circuit, near Budapest, Hungary July 26, 2015. REUTERS/Bernadett Szabo

Il risultato minimo è stato raggiunto e, secondo Vettel, ieri la Ferrari ha “dimostrato che i buoni risultati non dipendono dalla fortuna“. Un serie di fattori favorevoli ha portato le Rosse davanti a tutti, in particolare ovviamente alle Mercedes che sembravano imprendibili alla vigilia: dalla eccellente partenza, alla particolarita’ del tracciato fino al caldo che agevola il rapporto tra le Rosse e gli pneumatici.

Nelle ultime gare non avevamo portato a casa quello che avremmo potuto con le opportunità che abbiamo avuto – ha spiegato il direttore tecnico della scuderia, James Allison – In Ungheria abbiamo avuto indietro più di quanto potevamo sperare, grazie anche alle difficoltà vissute dagli altri“. Insomma, la Rossa non era da buttare e non è diventata un missile e c’è ancora tanto da lavorare. Le vere ferie a Maranello saranno brevissime, perchè il mese scarso a disposizione sarà  tutto dedicato a cercare un assetto vincente anche su tracciati veloci come Spa e Monza, dove si correranno le prossime due gare il 23 agosto e il 6 settembre.