Sabato 3 Dicembre

Il cancro nel mondo dello sport: i casi più famosi da Acerbi ad Amstrong

LaPresse/Alessandro Fiocchi

Il cancro non risparmia nessuno, e, purtroppo anche molti sportivi ne sono vittima. Ecco i casi più famosi

Il dramma di Ivan Basso, che ha annunciato oggi di avere un tumore ai testicoli, scuote il Tour de France 2015. Ma purtroppo negli ultimi anni non sono mancati i casi di sportivi che hanno dovuto fronteggiare il cancro. Nel mondo del ciclismo è noto il caso di Lance Armstrong, che nel 1996 rivelò che gli era stato diagnosticato lo stesso male di Basso. Ma il texano, che era all’inizio della sua lunga e travagliata carriera, si sottopose subito a un duro ciclo di terapie e due anni dopo sconfisse la malattia. Il corridore divenne anche un simbolo mondiale della lotta contro il cancro, prendendo parte a diverse iniziative e ideando la Lance Armstrong Foundation. Contro il tumore ai testicoli ha dovuto combattere anche un calciatore italiano, Francesco Acerbi.
Al difensore milanese venne prima diagnosticato un tumore nel luglio 2013. Qualche mese dopo emerse un secondo tumore e arrivò la seconda operazione. Ora Acerbi sta bene e ha raccontato la sua esperienza anche in un libro, intitolato non a caso ‘Tutto bene – La mia doppia vittoria sul tumore’. Storia simile anche per il centrocampista argentino Jonas Gutierrez, al quale nel 2013 venne diagnosticato un tumore al testicolo, asportato subito prima dell’insorgere di una recidiva. Dopo lunghe cure di chemioterapia Gutierrez tornò in campo un’anno e mezzo dopo, siglando nel maggio scorso il gol del Newcastle che permise alla squadra inglese di rimanere in Premier League.
Eric Abidal ha dovuto invece fronteggiare il cancro al fegato. Nel marzo 2011 il bollettino medico: il difensore ha un tumore al fegato. Operato subito dopo, il francese tornò in campo appena 63 giorni dopo l’operazione. Nell’aprile 2012 Abidal venne sottoposto ad un trapianto di fegato e, nonostante il parere negativo di molti medici, continuò a giocare per tre anni con le maglie di Barcellona, Monaco e Olympiakos.
Nello stesso periodo in cui fu reso noto il male di Abidal il Barcellona annunciò che il vice allenatore di allora Tito Vilanova aveva contratto un tumore alla ghiandola parotide. Dopo varie ricadute il tecnico non riuscì a sconfiggere il male, perdendo la vita il 25 aprile 2014. A fare da sfortunato apripista ai casi accertati di tumore nel calcio fu l’ex attaccante bulgaro Ljuboslav Penev. Alla punta ora 49enne fu accertato un tumore ai testicoli nel 1994 e la malattia gli impedì di partecipare ai Mondiali di quell’anno.