Martedi 6 Dicembre

F1, Gp d’Ungheria, Massa rivive il suo incidente pensando a Jules: le parole del pilota

 

Felipe Massa in vista del Gp d’Ungheria ricorda l’amico e collega Jules Bianchi e l’incidente nel quale ha rischiato la vita 6 anni fa proprio in Ungheria

Correremo al massimo per Jules“. I piloti di Formula 1 sono pronti ad onorare a modo loro la memoria del collega Jules Bianchi, morto dopo 9 mesi di agonia in seguito all’incidente di cui è stato vittima durante il Gp del Giappone. Un velo di tristezza avvolge la conferenza stampa alla vigilia delle prime prove libere del Gp di Ungheria. Ma dopo avere partecipato in lacrime ai funerali del pilota francese a Nizza, i driver del Circus si dicono pronti a ripartire. Senza paura: “Quando scenderemo dalla macchina ci ricorderemo di Jules, ma non credo che cambierà qualcosa nel mio modo di guidare“, assicura Felipe Massa. Nel 2009, proprio sul circuito dell’Hungaroring, il brasiliano rischiò la vita dopo essere stato colpito sul casco da una molla a 260 km orari. “Ma quando passo da quel punto non ricordo di avere fatto l’incidente proprio lì. Non ci pensi, è qualcosa che appartiene al passato. Quando tiri giù la visiera vuoi essere sempre il migliore e dare il meglio che puoi, non cambia il modo in cui guidi o pensi dopo un incidente. Quando sono in macchina non penso alla mia famiglia ma solo a quello che devo fare. Non penso che questo cambierà, anche se ora ho Jules sempre nella mia mente“, spiega il pilota della Williams. “Jules -racconta Massa- era prima di tutto un grande amico. L’ho conosciuto quando ancora correva nei kart e per me era un ragazzo fantastico, molto simpatico e umile, oltre che un pilota straordinario. Purtroppo in formula 1 non ha avuto l’opportunità di correre con una macchina competitiva, anche se ha dimostrato comunque il suo talento chiudendo a punti una gara fantastica a Monaco. Era il migliore pilota di kart che abbia mai visto e non è bello vedere quello che è accaduto. E’ stato molto difficile stare in quella chiesa, è stato molto triste. Ma sono certo che ora è in un bel posto, corre e si diverte guardando tutti noi“.