Domenica 4 Dicembre

“E’ stato un miracolo”, il surfista attaccato dallo squalo commenta la sua disavventura [FOTO]

Mick Fanning (R) of Australia and fellow surfer and compatriat Julian Wilson react during a news conference in Sydney, Australia July 21, 2015, after Fanning was attacked by a shark during the finals on Sunday of the J-Bay Open in Jeffrey's Bay, South Africa. REUTERS/David Gray

Mick Fanning parla della sua esperienza faccia a faccia con lo squalo nelle acque di Sidney durante una gara di surf alla quale stava partecipando

E’ stato un miracolo, non capisco perché non mi abbia morso“. Si è lasciato alle spalle la brutta avventura ma la paura e l’incredulità per quanto accaduto è ancora forte per Mick Fanning il surfista australiano 34enne attaccato da uno squalo durante la finale del J-Bay Open nelle acque di Jeffreys Bay in Sudafrica.

Con le immagini dell’assalto che hanno fatto il giro del mondo, al suo rientro in patria Fanning, sbarcato all’aeroporto di Sydney, è stato subito braccato da giornalisti e fotografi che gli hanno chiesto di tornare sulla vicenda. “Ero sopra di lui, il mio unico pensiero è stato difendermi mettendo tra me e lo squalo la mia tavola da surf. Non so se l’ho colpito forte o piano con i miei calci e pugni, il mio unico dilemma era se lottare o scappare”.

Tornando su quei drammatici secondi Fanning ricorda di aver visto la sagoma dello squalo sotto di lui mentre effettuava la classica torsione che precede l’attacco, poi la rottura della corda attaccata alla tavola e il tentativo di nuotare verso la riva. “Quando la corda si è rotta ho aspettato che mi attaccasse. Uscire dall’assalto di uno squalo senza neanche un graffio è un miracolo, devi solo contare i tuoi santi in paradiso“. Dopo la brutta esperienza il surfista australiano ha confessato ai parenti che non tornerà presto in acqua.