Venerdi 2 Dicembre

Barbarians: la storia della squadra di rugby più famosa del mondo

The victorious Barbarians team after the friendly match at Thomond Park, Limerick, Ireland. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Thursday May 28, 2015. See PA story RUGBYU Ireland. Photo credit should read: Lorraine O'Sullivan/PA Wire

La storia del Barbarians Football Club, la selezione di giocatori di rugby provenienti da tutto il mondo che regala match appassionanti

Il rugby è uno sport affascinante perché ricco di leggende, miti e grandi imprese. Nel lontano 1890 nasce la squadra più famosa e affascinate della storia del Rugby, i Barbarians Football Club. I Barbarians o più comunemente chiamati Baabaas non sono una vera e propria squadra, bensì un club ad inviti, una selezione di giocatori provenienti da ogni parte del mondo. Quando i Barbarians scendono in campo raccolgono una selezione dei migliori giocatori del pianeta in match che acquistano un fascino particolare.

La leggenda racconta che i Baabaas nacquero i il 9 aprile del 1890 in un hotel di Bradford dall’idea di William Percy Carpmael, il giovane Carpmael, giocatore del Blackheath era stufo di giocare sempre con gli stessi compagni (oppure aveva bisogno di qualche giocatore in più) e quindi chiamò amici di altre squadre per affrontare un tour nel nord dell’Inghilterra.
I Barbarians non hanno una sede ne un campo da gioco e neanche un giocatore tesserato. Oggi ricevere la convocazione dei Barbarians è un’onorificenza tra le più alte nel mondo rugbystico, più che giocare per la propria nazionale.

La squadra più famosa al mondo non poteva che vestire la divisa più famosa al mondo, una classica ma mitica maglia a righe orizzontali bianche e nere, particolarizzata dal fatto che ogni giocatore può indossare i pantaloncini e i calzettoni del proprio club di appartenenza.

Hanno vestito la maglia dei Barbarians alcuni tra i giocatori più famosi al mondo, parliamo di Jonah Lomu, Jonny Wilkinson, David Campese, François Pienaar e Fabien Pelous. Giusto per citare qualche nome. Mentre per l’Italia hanno avuto questo onore Sergio Parisse, che ne è stato anche il capitano, Diego Dominguez, Paolo Vaccari, Andrea Lo Cicero e Salvatore Perugini (sono solo alcuni nomi). Il primo italiano a ricevere l’invito fu Stefano Bettarello nel 1987.

Ancora oggi esiste il mito della meta più bella mai segnata nella storia del rugby, e furono proprio i Barbarians a marcarla, un’azione spettacolare partita nei ventidue metri con JPR Williams, storico estremo gallese che comincia l’azione liberandosi con le sue finte di diversi avversari, ma poi la manovra si arricchisce di continui spostamenti di palla e corse negli spazi, l’ovale viene toccata da non so quanti compagni di squadra, a marcare la meta fu il mediano di mischia gallese Gareth Edwards. Era il 1973 e i Barbarians sconfissero i mitici All Blacks all’Arms Park di Cardiff.

Memorabile anche quando, nel 2007 dopo la Coppa del Mondo, Jerry Collins è sceso in campo a Twickenham con i calzettoni di un club amatoriale inglese. Ma questa è un’altra storia e vale la pena raccontarla in una puntata successiva. A presto

Daniele Goegan – Rugbymeet