Venerdi 9 Dicembre

Andrea Lo Cicero, barone dentro e fuori il campo

Foto Alfredo Falcone - LaPresse 17 03 2012 Roma ( Italia) Sport Rugby Italia - Scozia RBS 6 Nazioni 2012 - Stadio Olimpico di Roma Nella foto: Andrea Lo Cicero Photo Alfredo Falcone - LaPresse 17 03 2012 Roma (Italy) Sport Rugby Italia - Scozia RBS 6 Nations 2012 - Olimpico Stadium of Roma In the pic:Andrea Lo Cicero

La storia di Andrea Lo Cicero, il barone del rugby: da Catania alla Nazionale italiana

Un rugbista, in campo e fuori, un uomo dal cuore grande che ha sempre messo la faccia dove molti non avrebbero nemmeno pensato di farlo, Andrea Lo Cicero, il Barone.
Andrea nasce a Catania nel 1976, da una famiglia nobile dalla quale appunto prenderà il soprannome di Barone.
Si avvicina al rugby all’età di 17 anni e il suo esordio in prima squadra avviene solo due anni dopo, nel 1995 contro il Piacenza. Con il club etneo passerà altre due stagioni prima di trasferirsi a Bologna prima nel 1997 e a Rovigo poi, nel 1998, dove da subito ottenne la maglia di titolare.
Nel 1999 avvenne il suo terzo trasferimento, questa volta nella capitale con il Rugby Roma, e con il club romano riuscì a laurearsi campione d’Italia nella stagione 1999-2000.
Da qui iniziarono le sue esperienze a livello internazionale; nel 1999 venne infatti convocato per la coppa del mondo svoltasi in Galles, ma non gioco nemmeno una partita.

Foto Federico Ferramola / LaPresse 09-11-2014  Milano Spettacolo  Che Tempo Che Fa  nella foto: Andrea Lo Cicero Photo Federico Ferramola / LaPresse November 09-2014  Milano Entertainment  Che Tempo Che Fa in the photo: Andrea Lo Cicero

Foto Federico Ferramola / LaPresse
09-11-2014 Milano
Spettacolo
Che Tempo Che Fa
nella foto: Andrea Lo Cicero
Photo Federico Ferramola / LaPresse
November 09-2014 Milano
Entertainment
Che Tempo Che Fa
in the photo: Andrea Lo Cicero

Ma si sa, non è una battaglia a determinare l’esito della guerra, e il Barone lo sa bene, così continuò ad allenarsi e a migliorarsi e l’anno successivo fu convocato per il suo primo 6 Nazioni, giocando tutte le partite da titolare.

Se da un lato le soddisfazioni a livello internazionale iniziavano ad arrivare, dall’altro, Lo Cicero cambiò molti club nella sua carriera. Nel 2001 si trasferì a Tolosa, per poi tornare a Roma (questa volta nella S.S.Lazio come giocatore/allenatore) nel 2003 con un contratto biennale.
Nel suo Palmares vanta la partecipazione ad altre 3 coppe del mondo(2003-2007-2011), 3 inviti con la selezione dei Barbarians.
Giocò il suo ultimo incontro con la nazionale nel 6 Nazioni 2013, con una vittoria sull’Irlanda per 22-15, segnando il record di presenze in nazionale (103 contro le 101 di Alessandro Troncon) e l’ultimo match in assoluto ad Hong Kong con la selezione dei Barbarians.
Nella sua biografia scrive questo:”Cinquantacinque punti in testa, di cui ventuno solo a un orecchio. Sei dita rotte. Quattro costole. Un gomito. Spalle lussate a volontà e una clavicola fratturata. Distorsioni varie alle gambe. Un collaterale rotto e una sublussazione del ginocchio. Uscite dal campo per infortunio: nessuna.” (Il barone, un’autobiografia )
Tutto questo può far capire chi fosse Andrea Lo Cicero, un nobile in campo e fuori, IL BARONE.