Domenica 4 Dicembre

Ai Mondiali di Kazan per Rio 2016: Federica Pellegrini, campionessa di stile

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Federica Pellegrini la sua carriera da emulare, il suo talento da guardare e Rio 2016 da conquistare: una campionessa di stile fuori e dentro le piscine di tutto il mondo

L’ultima decade del nuoto mondiale ha conosciuto un’indiscussa campionessa di stile, iconica e femminile dentro e fuori l’acqua: orgoglio nazionale, Federica Pellegrini, nata nel 1988, ha rivoluzionato e catalizzato le attenzioni mediatiche e dei tifosi, specializzandosi in stile libero, un dorso part time e le staffette.

LaPresse

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È tutt’ora primatista mondiale dei 200 metri stile libero con l’incredibile tempo di 1’52”98, segnato ai Mondiali di Roma del 2009, dove si portò a casa una doppietta d’oro (200 e 400 m stile libero) con un doppio record del mondo cui seguirono tanti altri primati in una delle edizioni più clamorose dal punto di vista delle prestazioni straordinarie, facilitate dai controversi costumi in lattice. In quell’edizione la Pellegrini vinse i 400 con il favoloso 3’59”15, issandosi a protagonista indiscussa della sua spedizione nazionale, alfiere unico e splendente (più degli altri) in un campionato ricco di stelle. Ma i mondiali di Roma non sono stati l’unico teatro in cui ha brillato il talento di Federica: oro olimpico (sempre nei 200) alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e argento a quelle di Atene quattro anni prima, quando ancora giovanissima (16enne) si era rivelata prepotentemente al mondo. 4 volte campionessa mondiale (7 medaglie in totale per lei con 2 argenti e un bronzo), 4 medaglie sempre ai mondiali ma in vasca corta, 6 volte campionessa europea in vasca lunga e 5 in vasca corta, più una miriade di altre affermazioni personali che la rendono indiscutibilmente l’atleta più vincente del nuoto azzurro.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

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Federica Pellegrini è nuotatrice da copertina, coi suoi flirt chiacchierati sulle pagine dei rotocalchi, le sue passerelle quando i più famosi stilisti italiani se la contendono per le settimane della moda, discussa ma assolutamente dedita al suo lavoro. La querelle legata alla figura del suo allenatore, sempre da trovare per sostituire il suo maestro – padre sportivo Alberto Castagnetti, che l’ha tenuta a battesimo, l’ha portata in alto ma l’ha lasciata sola troppo presto. Da allora Kikka ha cercato di sostituire quell’uomo nel suo cuore e a bordo piscina e solo ora col fido Matteo Giunta e dopo le controverse collaborazioni con Stefano Morini e Philippe Lucas (comunque binomio vincente), sembra aver ritrovato la quadratura del suo cerchio.
federica pellegriniLa Pellegrini sa che Rio sarà la sua ultima Olimpiade e per questo vuole arrivare ai giochi olimpici del prossimo anno assolutamente focalizzata sui suoi obiettivi, riscontrabili nella gara dei 200 metri: difficili exploit extra sportivi per lei, al momento sembra solo concentrata nel percorrere al meglio la strada verso il Brasile e Kazan in questo tragitto è solo una tappa intermedia.
La più grande rivale della francese Laure Manadou, erede della top model prestata al nuoto Franziska Van Almsick, Federica Pellegrini ha trovato in Filippo Magnini, anche lui pluri campione mondiale nel nuoto, quel fido compagno che può capire il suo mondo e supportarla, dopo il rapporto on e off con un altro nuotatore, quel Luca Marin (già ex proprio della Manadou) ultimamente più interessato al mondo della televisione piuttosto che a quello del nuoto: sebbene siano passati attraverso crisi e temporanei abbandoni, la coppia più glamour dello sport italiano sembra lanciata verso il giusto coronamento di una favola – storia d’amore. Forse dopo Rio ci saranno novità in merito ma ciò che è sicuro è che quando la Pellegrini appenderà il suo costume al chiodo, il suo allure e il suo talento natatorio mancheranno in un modo al momento impensabile.