Domenica 11 Dicembre

Addio a Gigi Marulla, simbolo di un calcio che era poesia

La storia di Gigi Marulla, storica bandiera del Cosenza stroncato da un infarto ad appena 52 anni: oggi lo piange tutto il mondo del pallone, il suo è un ricordo indelebile

Gigi Marulla era uno speciale. Nel calcio come nella vita. Attore di un calcio che era poesia, simbolo di una Calabria selvaggia e incantata. E’ nato a Stilo Gigi Marulla, il 20 aprile 1963. Ma la data non conta. Stilo non è un luogo qualunque. Siamo in uno degli anfratti più remoti della Provincia di Reggio Calabria, un borgo delizioso per arte, cultura, paesaggi e natura, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.

stilo cattolicaAppena 2.000 anime, un’ora e mezza di strada per raggiungere l’A3 Salerno-Reggio (figuratevi quanto ci vuole per tutto il resto). Famosa per la Cattolica, una piccola chiesa bizantina candidata a far parte dell’elenco UNESCO dei siti Patrimonio dell’umanità e simbolo della Calabria a Milano per l’Expo 2015. Tra queste dolci colline ricche di storia affacciate sulle acque dello Jonio nasceva il talento di Gigi Marulla, 20 anni da calciatore dal 1979 al 1999. Inizia con l’Acireale, poi Avellino, Cosenza, Genova, di nuovo Avellino, di nuovo Cosenza, infine Castrovillari.

marulla-1156 gol in 548 partite ufficiali senza mai raggiungere la serie A, a cui rinunciò negli anni ’90 quando – al top della propria carriera – preferì rimanere nella sua Cosenza. Ben 11 stagioni con la maglia dei lupi calabresi, 3 in C1 e 8 in serie B, quasi sempre da Capitano. Con 330 presenze ufficiali e 91 reti, è la più grande bandiera della storia del Cosenza, al primo posto sia nella classifica delle presenze che in quella dei gol nella storia ultracentenaria del club silano. Per i suoi tifosi era un idolo; per i suoi rivali era un incubo ammirato e rispettato. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo ha provato ad intraprendere la carriera di allenatore. Ancora una volta nel Cosenza. L’ultima esperienza con la squadra Berretti nella stagione 2010-2011, poi il meritato relax.

caviniaUn relax bruscamente interrotto oggi nella sua residenza estiva, una villetta di Cavinia. Non avete idea di quanto Cavinia possa essere un paradiso. Marulla se le andava proprio a cercare. Otto case, una piscina, una bellissima spiaggia affacciata al Tirreno sotto una scogliera, con – immabcabile – un campetto da calcio. E’ una piccolissima frazione del comune di Cetraro, uno dei tratti di costa più belli d’Italia, nel mar Tirreno. Un altro angolo di Calabria stupendo e isolato: un’ora abbondante di strada per arrivare Cosenza, un paesaggio unico al mondo, un profumo e un sapore di natura incontaminata. Da Stilo a Cavinia, la storia di Marulla la possiamo sintetizzare così. I gol decisivi, il cuore grande per il suo pubblico che ha smesso di battere ad appena 52 anni. Una vita breve ma intensa, speciale. Marulla lascia il ricordo indelebile di un calcio che era poesia. Un calcio bello e selvaggio, proprio come quella Calabria di Stilo, Cosenza e Cavinia. Proprio come quella Calabria di Gigi Marulla.