Martedi 6 Dicembre

“Poca tattica, tanta qualità”: la medicina per guarire il Brasile dal suo narcisismo

LaPresse/EFE

Una squadra che non è più in grado di vincere, la rivelazione di Rivelino si dimostra meritevole dei risultati che la Selecao sta ottenendo

Il Brasile non è più lo stesso. O forse, molto più semplicemente, è sempre lo stesso! Questo viene da pensare guardando a gioco, giocatori, risultati. In effetti, viene da pensare che il Brasile non sia riuscito ad aggiornarsi, a mettersi al passo coi tempi, ad adeguarsi ai cambiamenti del gioco del calcio. Non è più tempo di voli pindàrici o di estetismi estremisti. È tempo di pensiero pragmatico e di killer instinct. Due cose che il Brasile non ha da molto, forse troppo, tempo. Il Brasile è abituato a guardarsi allo specchio, narciso, narcisista, masochista. Del resto, se si chiede a uno come Rivelino, un grande del grande Brasile, come possa la Selecao uscire da questa “crisi”, questi risponde: “giocatori di qualità, e non perdere tempo a parlare di tattica”. Ahiahiahiahiahi! Se questi sono i consigli, si preannunciano tempi sempre più duri per i troppo bravi!!!