Martedi 6 Dicembre

Mateo Kovacic o “Mateo Pirlo”? Il gioiellino dell’Inter dalle giocate perfette

Spada/Lapresse

Mateo Kovacic, quando un giocatore può cambiare la partita

A San Siro, dopo un primo tempo vergognoso, di fronte a circa 30.000 persone che si erano recate allo stadio non-ostante il ponte festivo e la voglia di mare, l’Inter ha trovato il giocatore che le ha permesso di uscire da una pessima situazione che la vedeva in netta crisi contro l’Empoli di Sarri. Due passaggi di Mateo Kovacic, due palle che solo un genio visionario del pallone come lui può giocare, hanno illuminato lo stadio, aperto la difesa toscana, e regalato due gol (Palacio e Icardi) alle punte interiste e al pubblico nerazzurro. Bastano queste due rasoiate del giovane Mateo a risarcire il costo del biglietto. La palla che parte dai piedi di Kovacic e sembra destinata a finire in uno spazio del campo abbandonato. E invece è il passaggio che “apre” campo, stadio, partita. Uno così, nella San Siro nerazzurra, era già passato, per poi essere stupidamente venduto: si chiama Andrea Pirlo. Occhio, Inter!