Domenica 4 Dicembre

Iodice fa tremare il calcio italiano: “è solo l’inizio di uno scandalo più vasto!”

Le dichiarazioni di Pino Iodice dopo che ieri la Procura di Napoli ha visto indagato nell’ambito di un’inchiesta Claudio Lotito

Sono quattro mesi che vivo da appestato. Gli sviluppi dell’inchiesta dimostrano che non ero pazzo e che ho agito per il bene del calcio“. Inizia con questo virgolettato l’intervista che l’ex dg dell’Ischia, Pino Iodice, concede al quotidiano “La Repubblica” il giorno dopo le perquisizioni in Figc disposte dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato il presidente della Lazio e consigliere federale, Claudio Lotito.

Iodice è il grande accusatore del numero 1 del club biancoceleste e per lui l’inchiesta “è solo l’inizio di uno scandalo più  grande, non mi sorprenderei se emergessero altre responsabilità. Quando ho deciso di rendere pubblica la telefonata – spiega nell’intervista rilasciata a Repubblica – mi hanno accusato di cercare pubblicità, io invece ho agito perchè amo il calcio e non voglio che sia inquinato dalla logica del compromesso, della prepotenza, degli amici di merende. Se fossi sottostato a certi giochi avrei avuto sbocchi professionali migliori. In questi mesi molte persone dell’ambiente mi hanno trattato da appestato: tutti a giudicare la forma e non i contenuti. Io lo so bene che registrare la telefonata non e’ stato un modo urbano di agire. Ma all’epoca dissi di badare alla sostanza, e lo ripeto. Altri mi hanno detto che non dovevo mettermi contro i poteri forti”.

Claudio Lotito ieri ha reagito e si è difeso in un comunicato stampa nel quale avverte che i suoi accusatori diventeranno presto accusati. “Le sue sono chiacchiere, i fatti dicono cose diverse – taglia corto Iodice -. Le squalifiche? Le ho prese solo per gli attacchi che ho fatto al sistema, a Macalli, alle istituzioni federali. Non ho mai commesso illeciti, non sono stato convolto nel calcioscommesse. Vogliono mettermi il bavaglio, non ci riusciranno”.