Giovedi 8 Dicembre

Il lato serio di Ferrero: “il momento più importante? Quando non sono diventato un delinquente”

LaPresse

Massimo Ferrero si confessa, dal coraggio della madre all’amore per la moglie

Il settimanale ‘Oggi’, in edicola da domani (anche su www.oggi.it), presenta per la prima volta il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero insieme alla compagna Manuela e al figlio Rocco. Racconta l’eccentrico patron della Sampdoria: “un giorno stavo guardando un film, Io cerco la Titina, ho visto una morettina e ho detto: questa la sposo. Trent’anni dopo, alle nozze di Argentero, ne ho vista una che proprio le somigliava tutta. Ho detto: è lei”.

Spiega Manuela: “io, nessun colpo di fulmine, per carità! Ero al tavolo con Simona Izzo e avevo sempre questo signore alle calcagna. Ma chi è questo? Ha cominciato a perseguitarmi. Un giorno ha telefonato a mia madre: ‘Come si chiama?’. ‘Silvana’, ha detto lei. ‘Ma lei chi è?’. ‘A Silva’, sappi che io so’ quello che te fa nonna!’“.

A ‘Oggi’ Ferrero dice anche che “il momento più importante della mia vita è stato quando non sono diventato un delinquente. La svolta è stata lì. E a salvarmi è stata mia madre: andava a fare le pulizie dicendo che andava a fare la pasticciera. Mi ha insegnato la dignità e la nobiltà del lavoro. E’ questa la lezione che mi ha fatto crescere“. Di sè afferma: “E’ difficile fregarmi. A me puo’ fregarmi solo chi mi vuole bene. Io vorrei essere la lavatrice del calcio italiano. Vorrei essere Ava come Lava. Mi sta simpatico solo Galliani. Lui vive di luce riflessa. Galliani uguale Berlusconi“. E dell’imitazione di Crozza che l’ha reso ancora più famoso dice: “sono onorato di essere interpretato, o male interpretato, un po’ rincoglionito… La vita è bella, Crozza, e me la voglio godè“.