Domenica 4 Dicembre

Ciclismo, l’impresa di Seabase: la tappa della morte con la bici a scatto fisso

Seabase percorre la “tappa della morte” in condizioni davvero particolari

Seabase e l’impresa della tappa della morte. Lo scorso mercoledì 3 giugno 2015, Patrick Seabase, free-cyclist, appassionato di foto e musica, è salito in sella alla sua bici a scatto fisso per la prima tappa montuosa del Giro di Francia del 1910.
La tappa, entrata nella storia come la “tappa della morte”, fu cancellata dal programma del Giro di Francia pochi anni dopo la sua prima introduzione a causa della sua estrema durezza.
Seabase non solo ha deciso di affrontare una tappa particolarmente difficile, ma, ha voluto complicare le cose: l’ha fatto con la sua bici a scatto fisso: ovvero una bici nella quale i pedali girano a ogni rotazione della ruota posteriore e quindi non ci si può fermare, bisogna pedalare sempre. Inoltre Patrick ha deciso di adottare un solo rapporto di marcia e rinunciare ai freni.
“Dopo 5 chilometri con moderata salita, sono seguiti 12 chilometri tra l’8% e il 12% di ripidezza. Nonostante tutto sono riuscito a salire più facilmente rispetto a quanto avessi previsto, anche sicuramente grazie alla continua spinta motivazionale di Danilo Hondo“.
Dopo che Hondo, l’ex ciclista professionista tedesco presente nelle vesti di direttore tecnico, gli aveva imposto qualche pausa, l’atleta ha raggiunto il traguardo dopo 12 ore e 54 minuti di guida effettiva. Seabase vede la sua impresa come un omaggio verso quegli uomini che il 21 luglio del 1910 affrontarono la prima tappa montuosa del Giro di Francia riscrivendo la storia con la tappa della morte.